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Il mondo agricolo si trova ad affrontare
una duplice sfida in termini di competitività e di sostenibilità ambientale
da un lato, ed economica e sociale dall'altro.
L'informazione gioca un ruolo fondamentale nel promuovere l'assunzione di
conoscenze scientifiche e pratiche innovative in grado di rendere le aziende
protagoniste attive del cambiamento.
In
tale contesto il GestCooper ha ideato un "Progetto Informativo" destinato a
proseguire nei prossimi anni, che privilegia l'informazione nei suoi diversi
aspetti sia specialistici che trasversali, con riferimento alla situazione
ed alle prospettive delle sue filiere e dei sistemi locali.
In
quest'ottica, tra le tante attività intraprese, è stata realizzata la
collana FOCUS dedicata a tematiche di assoluto interesse per il mondo
agricolo ed in particolare per le cooperative agricole.
Nel
2009 è stata redatta una prima serie di pubblicazioni che elenchiamo qui
sotto mettendovi a disposizione per ogni pubblicazione un breve riassunto e
un "assaggio" (cliccando sul titolo) con copertina e indice .
Quanti di voi sono interessati ad avere una o più copie cartacee delle
pubblicazioni sono pregati in di inviarci via fax (011 4349456) o via mail (gestinforma@gestcooper.it)
il
modulo di richiesta compilato.
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LA PRODUZIONE SUINICOLA NEL PANORAMA DELLA ZOOTECNIA REGIONALE
La produzione suinicola costituisce una quota
rappresentativa della produzione agricola piemontese e costituisce oltre
il 20% della PLV della zootecnia regionale. La suinicoltura piemontese,
negli ultimi venti anni, ha centrato le strategie di qualificazione e
valorizzazione della produzione totalmente sul sistema delle DOP del
cosiddetto circuito Parma e San Daniele; negli ultimi anni il settore
suinicolo sta però attraversando una delle più gravi crisi di mercato di
tutti i tempi a dimostrazione dei gravi limiti della predetta strategia,
volta a qualificare e valorizzare i suini allevati in Piemonte
esclusivamente tramite l’utilizzo di DOP extraregionali.
E’ pertanto necessario e opportuno promuovere nuovi sbocchi di mercato e
nuovi strumenti di qualificazione della produzione suinicola Piemontese.
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LE NUOVE TECNOLOGIE DI
COMUNICAZIONE AL SERVIZIO DELLE IMPRESE:LA TECNOLOGIA RFId
Il termine RFId indica una tecnologia che si sta
affermando nel campo della geolocalizzazione delle merci, delle
risorse e delle persone attraverso l’utilizzo di segnali radio.
Questa applicazione viene impiegata in svariati campi e recentemente
l’uso di tale tecnologia si sta diffondendo anche nel settore
alimentare al fine di poter identificare in maniera univoca i
prodotti e ricostruirne la storia lungo tutta la filiera produttiva;
l’RFId, acronimo di “Radio Frequency Identification” può inoltre
rivelarsi una tecnologia utile per le imprese cooperative
agroalimentari sia nelle fasi di produzione, sia nella gestione
della logistica del magazzino fino al conferimento/vendita del
prodotto.
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FOCUS AMBIENTE: IL
SETTORE AGROALIMENTARE INQUINA O NO?
Il settore della trasformazione agroalimentare in
Piemonte costituisce un comparto industriale importante ed
all’avanguardia.
Da alcuni anni si assiste ad un mutamento nelle attitudini dei
consumatori, i quali non sono più fruitori passivi dei beni di
consumo, ma divengono soggetti consapevoli ed attenti alla scelta di
prodotti che consumano basando le proprie preferenze anche su
aspetti legati all'’etica della produzione dei beni. La richiesta di
maggiore sicurezza in campo alimentare ha reso quindi necessario
individuare, controllare e documentare tutti gli stadi produttivi
lungo la filiera, per conquistare la fiducia del consumatore e
presentare sul mercato un prodotto di qualità; è in quest’ottica che
i sistemi di gestione ambientale, originariamente sviluppatesi nelle
imprese della cosiddetta “industria pesante”, stanno sempre più
interessando anche le imprese agroalimentari, infatti negli ultimi
anni le certificazioni ambientali, secondo lo standard
internazionale ISO14001, hanno mostrato un costante incremento.
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FOCUS APICOLTURA: IL MONDO
DELLE API è IL NOSTRO MONDO
È ormai evidente che l’equilibrio ecologico degli
ecosistemi, così come molta parte della produzione agricola, dipende
anche dalle api; si stima, infatti, che il 76% della produzione
alimentare destinata al consumo umano si debba far risalire proprio al
settore apistico.
Il fatto che le api, da qualche tempo, stiano diminuendo in maniera
preoccupante è però un dato reale, come è una realtà l’affermazione
secondo cui la loro scomparsa comporterebbe, nel lungo periodo, niente
più impollinazione, niente più frutti e piante, niente più apicoltori,
niente più miele, niente più umanità.
Il caso delle api, minuscolo, operoso ed intelligente insetto, è dunque
un perfetto esempio di come il nostro futuro dipenda dalla
responsabilità di ciascuno e di tutti.
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DEFINIZIONI E REGOLE SUL
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
La privacy è il diritto alla riservatezza delle
informazioni personali e della propria vita privata.
Con tale termine si faceva inizialmente riferimento alla sola vita
privata; il campo di pertinenza è stato poi allargato per arrivare a
comprende anche il concetto di controllo del trattamento dei dati
personali, considerato, quest’ ultimo, uno strumento fondamentale di
tutela della libera e piena autodeterminazione dell’individuo.
La delicatezza e la complessità di questo argomento ha richiesto
l’ideazione, sia a livello comunitario che a livello nazionale, di
specifiche norme sulla privacy e sulla protezione dei dati personali.
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GLI
STRUMENTI DI CERTIFICAZIONE DEL SETTORE AGROALIMENTARE
In un mercato sempre più evoluto ed allargato,
diventa fondamentale per il futuro di un’azienda attuare scelte
strategiche e dinamiche per raggiungere il successo attraverso la
commercializzazione di prodotti in grado di soddisfare i bisogni e le
aspettative dei consumatori cui sono destinati. Questo significa operare
per un continuo cambiamento e miglioramento dell’intera “catena del
valore” interna all’azienda.
La certificazione rappresenta lo strumento più efficace per divulgare
sul mercato il miglioramento ottenuto: è una procedura in grado di far
emergere gli aspetti “nascosti” del sistema produttivo e di valorizzare
la qualità “intangibile” messa in atto dall’impresa per ottenere un
prodotto di successo.
La certificazione è dunque un valido mezzo a disposizione delle imprese
per testimoniare l’affidabilità dei propri prodotti sia nei confronti
degli interlocutori commerciali e dei partner industriali, sia dei
consumatori.
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INTRODUZIONE AL MARKETING DELLE COOPERATIVE AGROALIMENTARI
(volume 1 e
volume 2)
Le imprese cooperative, nell’applicazione del
concetto di marketing, devono rifarsi ad una filosofia che tenga conto e
valorizzi innanzitutto le specificità tipiche di questo modello di
impresa, puntando al massimo sullo sviluppo dei beni relazionali di cui
è ricca.
In questa pubblicazione si vuole contribuire, essenzialmente, a definire
una sintassi in tema di marketing agroalimentare con specifico
riferimento all’impresa cooperativa.
Il tema è stato qui suddiviso in due parti: nel primo volume si
fa riferimento al modello cooperativo, ai suoi valori, alla peculiarità
del prodotto cooperativo, all'’attuale crisi economica ed alle possibili
risposte che la cooperazione può dare.
Nel secondo volume,
invece, si vuole contribuire alla determinazione di una sintassi in tema
di marketing agroalimentare, con riferimento all’impresa cooperativa;
viene quindi fornita una definizione di marketing agroalimentare e ne
vengono identificate le specificità per comprendere come tale concetto
possa essere applicato all'’interno del settore cooperativo
agroalimentare.
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NUOVE OPPORTUNITÀ DI
DIVERSIFICAZIONE DELL'ATTIVITÀ AGRICOLA: FATTORIE DIDATTICHE E G.A.S.
Negli ultimi anni, l’attività agricola
“tradizionale” si sta arricchendo di opportunità, di nuovi canali
commerciali e di attività correlate con gli aspetti etici e sociali; in
questo senso si parla sempre più spesso di “multifunzionalità” che,
accanto ad alcune progressive modificazioni dell’atteggiamento dei
consumatori, apre nuove opportunità alle imprese agricole, singole ed
associate.
Le attività correlabili all’ambito agricolo vengono considerate, a
livello istituzionale, importanti non solo per le aziende, ma anche per
il consumatore; esse infatti svolgono il delicato, quanto fondamentale
impegno di educazione al consumo critico e consapevole.
Si assiste così ad una crescente centralità dei cittadini che vogliono
essere sempre più i protagonisti delle proprie scelte di consumo e che
vogliono riappropriarsi del proprio peso all’interno dell’intera filiera
alimentare.
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