FoReStE & ArEe VeRdI

 

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I
n questa sezione del sito le cooperative forestali piemontesi trovano una serie di informazioni a supporto della loro attività.

Settore Foreste e Multifuzionalità
Un primo nucleo di una ventina di imprese cooperative operanti in Piemonte nel settore forestazione e manutenzione aree verdi ha dato origine ad un settore organizzato nell'ambito di Fedagri Piemonte, allo scopo di sostenere  le richieste della cooperazione forestale di fronte alle istituzioni.

Chi sono le imprese?              Quali attività svolgono?

Il ruolo del settore forestazione in Fedagri di ConfCooperative

 


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   News Foreste - Bandi & Gare - Link Utili

 

  News Foreste
 

Certificare la filiera forestale: come e perchè

Scarica le slide relative al corso di formazione del 10 marzo 2011

 

Mercato volontario per la compensazione della CO2: opportunità per il settore agro-forestale? incontro a Roma il 31 marzo 2011

scarica il quaderno INEA sugli
Accordi Volontari per la compensazione della CO2

 

Il 1° settembre 2010 è entrato in vigore il Regolamento Forestale del Piemonte applicativo della Legge Regionale 4/09 sulla gestione e promozione economica delle foreste che sostituisce le Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale, disciplinando gli interventi in tutti i boschi e le foreste (pubblici e privati, in pianura, collina e montagna). Il regolamento è stato successivamente modificato con un decreto del presidente della Giunta.

Tutte le novità sull'applicazione delle nuove norme sono rintracciabili sul sito regionale:
http://www.regione.piemonte.it/foreste/cms/foreste/tagli.html#legge

 

LIBRO VERDE PER LE FORESTE

La Commissione europea ha presentato, nei giorni scorsi, il Libro verde intitolato “La protezione delle foreste e l'informazione sulle foreste nell'Unione Europea: preparare le foreste al cambiamento climatico” che evidenzia i principali problemi delle foreste europee: perdita di biodiversità, domanda crescente di sistemazione per i servizi di tempo libero, ruolo delle energie rinnovabili in un contesto in cui la crescita delle superfici boscose rallenta. Il Libro presenta anche i sistemi d'informazione esistenti sulle foreste e gli strumenti disponibili per garantire la loro protezione e propone degli strumenti per la loro protezione, la loro gestione e l'informazione sulle foreste. Il Libro verde sarà discusso nel corso di una conferenza sulla protezione delle foreste che organizzerà la presidenza spagnola il 6-7 aprile 2010 in Spagna.
 

 

15 febbraio 2010: APPROVATO IL REGOLAMENTO FORESTALE PER IL PIEMONTE
La Giunta Regionale ha approvato il 15 febbraio il Regolamento forestale, un insieme di norme attuative previste dall’articolo 13 della legge forestale (legge regionale 4 del 2009) che dà alla legge stessa piena operatività. Sarà in vigore dal
1 settembre 2010. Il Regolamento forestale, sostituendo le “Prescrizioni di massima e di polizia forestale per le province del Piemonte” ancora previste dal regio decreto 3267/1923, dà la definizione degli interventi selvicolturali e aggiorna le norme per la loro esecuzione, valorizzando la multifunzionalità del bosco e la sua pianificazione; rivede le epoche di taglio dei boschi cedui e definisce modalità specifiche per gli interventi in situazioni speciali (boschi di protezione, boschi in stazioni vulnerabili, boschi da seme, rimboschimenti, tartufaie controllate, aree di pertinenza dei corpi idrici, aree di pertinenza di reti tecnologiche). Inoltre introduce forti innovazioni nella selvicoltura; stabilisce una connessione con gli aspetti ambientali, definendo quali interventi selvicolturali sono soggetti a valutazione d'incidenza nei siti della rete Natura 2000 e dettando le misure di conservazione della biodiversità in tutti i boschi; qualifica il lavoro in bosco, definendo specifici requisiti professionali degli operatori del settore, valorizzandone il profilo professionale e incrementando le competenze a disposizione delle imprese forestali. Le nuove procedure di comunicazione e autorizzazione degli interventi selvicolturali saranno definite operativamente in tempi successivi, ma comunque entro il 1° settembre 2010.

 

sicurezza in agricoltura e selvicoltura

La Conferenza delle Regioni, nel corso della riunione del 27 gennaio ha approvato il “Piano Nazionale di Prevenzione in Agricoltura e Selvicoltura 2009-2011”.
Il piano prevede diversi obiettivi e svariate azioni per promuovere ed aumentare la sicurezza sul lavoro nell’ambito agro-forestale. In previsione, tra le altre azioni, la realizzazione di un sito web per la sicurezza e la salute in agricoltura.
Il documento è stato pubblicato alla pagina:
http://www.regioni.it/upload/270110_AGRIC_SELVICOLTURA.pdf

 

E' stata pubblicata la Legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4 "Gestione e promozione economica delle foreste"

I principi cardine della nuova legislazione sono rappresentati dal riordino della materia forestale nel suo complesso, dalla semplificazione delle procedure tecnico-amministrative, dal ricorso all a delegificazione e all'assunzione del metodo della programmazione per una gestione sostenibile del patrimonio forestale. La nuova legge si prefigge, innanzitutto, le finalità di rendere unica la definizione di bosco. Al fine di facilitare il recupero delle colture agrarie su terreni da poco abbandonati, è stato stabilito in 10 anni il termine oltre il quale riconoscere effettivo l’insediamento del bosco. Per garantire una gestione attiva e non frammentaria del patrimonio forestale, il provvedimento favorisce inoltre la costituzione di consorzi e delle diverse forme di gestione associata, che siano in grado di garantire alta qualità alle operazioni e la realizzazione di progetti di filiera e di uso multifunzionale delle foreste.

Per quanto riguarda la pianificazione forestale, attualmente solo il 10 % dei boschi piemontesi viene gestito sulla base di appositi piani di assestamento. Per porre rimedio a questa grave carenza del sistema forestale, la legge individua tre livelli di pianificazione da estendere a tutto il territorio:

- regionale, sotto forma di piano strategico e di indirizzo;

- territoriale, basato su dati tecnico-conoscitivi già disponibili, dai quali derivare la definizione delle destinazioni d'uso, delle forme di governo e trattamento e l'individuazione delle priorità di intervento;

- aziendale, da sviluppare dove necessario su iniziativa dei soggetti che gestiscono le proprietà forestali.

Con l'istituzione degli sportelli forestali si vuole avvicinare al territorio la struttura forestale regionale e agevolare gli utenti. Gli sportelli, istituiti anche presso gli enti locali, rappresenteranno un punto di riferimento tecnico-informativo prontamente riconoscibile e di facile accesso per il cittadino.

La legge unifica inoltre le autorizzazioni per la trasformazione d'uso dei terreni forestali. La nuova norma dispone che per i terreni boscati il riferimento sia unico e che l'autorizzazione sia rilasciata dalla Regione.

Sono previste anche specifiche azioni di sostegno alle attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione e informazione che andranno ad affiancarsi e ad integrare la realizzazione delle corrispondenti misure del Piano di sviluppo rurale.

La legge istituisce infine il “Fondo regionale di sviluppo forestale” allo scopo di finanziare gli interventi di promozione previsti dalla legge e sostenuti dalla Regione, dalle autonomie locali e da soggetti privati. La spesa complessiva è di 3 milioni di euro per il 2009 e di 40 milioni per il biennio 2010-2011.

Scarica il testo della legge

 

Riordino delle Comunità Montane Piemontesi

 


Il sistema foresta-legno piemontese

E' una pubblicazione che pubblicazione riporta sinteticamente i principali risultati del progetto Inter-Bois, realizzato nell’ambito del programma comunitario di sostegno alla cooperazione trasfrontaliera italo francese PIC Interreg III A 2000-2006 Alcotra. La concomitanza di determinati fattori (crisi economica, delocalizzazione dei processi produttivi) con l’inadeguata relazione tra domanda proveniente dalle industrie di trasformazione e l’offerta legnosa locale, ha generato criticità nell’ambito del la filiera forestale. Le conclusioni di Inter-Bois, integrate con le risultanze dei Piani Forestali Territoriali, hanno permesso di delineare un quadro complessivo della filiera focalizzando per il momento l’attenzione sulle ditte boschive, le imprese di prima trasformazione e commercio del legno. La conoscenza del sistema foresta-legno si completa infine con la rassegna delle Associazioni di categoria e delle Istituzioni

Scarica la pubblicazione dal sito regionale cliccando qui.

 

Bosco e Territorio - l'edizione 2008 dal 4 al 7 settembre
I risultati della prima asta pubblica dei lotti boschivi


Le misure del PSR 200/2013 di interesse forestale sul sito della
 Regione Piemonte


Conoscere i boschi per gestirli meglio

Nell'incontro svoltosi il 7 maggio 2007 a Torino su iniziativa della Regione e dall'Ipla è stata illustrata la sintesi delle conoscenze acquisite attraverso gli studi per i Piani forestali territoriali redatti sull'intero territorio piemontese tra il 1999 e il 2004. Ne emerge un quadro ricco di dati, in cui i boschi piemontesi appaiono in uno stato di salute abbastanza buono.

Per i prossimi 10-15 anni si prevede la possibilità di intervenire sul 60% della superficie forestale, potenzialmente circa 36.000 ha/anno. Il volume di legno utilizzabile ammonterebbe a circa 2,6 milioni di m3/anno, equivalente a un  prelievo di 4,8 m3/ha/anno riferito alla superficie forestale accessibile. Si stima che il prelievo sarebbe costituito in piccola, ma importante parte da legname da lavoro (13%), da paleria (10%) e da un grande quantitativo (77%) di massa disponibile per scopi energetici o per usi industriali (legna da ardere in tronchetti e da triturazione).

Proprio per fornire utile e innovativo strumenti di gestione sono stati anche presentati il manuale "Selvicoltura nelle foreste di protezione", il "Manuale del boscaiolo" (in italiano, albanese, arabo e rumeno) e il dvd "Potare per produrre legname di pregio".

Tutte le pubblicazioni sono scaricabili in pdf dal sito regionale: www.regione.piemonte.it
 

E' stato rinnovato il contratto collettivo nazionale per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale scaduto il 31/12/2005.

Il rinnovo interessa circa 120.000 lavoratori. Gli aspetti sociali più qualificanti dell'accordo sono l'inserimento di un nuovo articolo che prevede l'applicazione della L. 125/91 relativa all'ammissione al lavoro e alla tutela delle lavoratrici madri; il riconoscimento del congedo matrimoniale di 7 giorni per chi lavora 151 giornate, l’introduzione della nuova disciplina per l’apprendistato, la creazione della banca delle ore per trasformare le ore di lavoro straordinario in riposi compensativi, maggiore impegno in materia di formazione e sicurezza, valorizzazione della professionalità.
Dal punto di vista economico, il salario sarà incrementato del 5,1% per il biennio 2006/2007, erogato in due tranches rispettivamente del 2,8% dall’agosto 2006 e del 2,3% dal 1 gennaio 2007 (aumento che corrisponde a euro 55,17 per il 3° livello qualificato super); l'istituzione di una "indennità di alta professionalità"; l'indennità di cassa erogata agli impiegati cui è affidata la mansione di cassiere.
Non è prevista alcuna una-tantum a copertura dei mesi pregressi di vacanza contrattuale.
Pertanto, l’IVC già corrisposta rimane tale e non verrà dedotta, come di consueto, fermo restando la sua sospensione dal 1 agosto 2006.
L’accordo conferma il ruolo del contratto nazionale quale strumento regolatore dei sistemi di relazione articolate, dove tutte le parti presenti al tavolo hanno lavorato con un obiettivo comune e con la consapevolezza delle difficoltà economiche oggettive che il settore sta attraversando, a dimostrazione del senso di responsabilità nei confronti sia delle imprese, sia dei lavoratori.
Certamente si tratta di un primo passo, ma la condivisione politica delle problematiche generali del settore, alla base dell’accordo di rinnovo del CCNL, garantisce una collaborazione concreta del sindacato, nella convinzione che i risultati migliori si ottengono quando gli obiettivi sono condivisi.

Scarica di documento - formato word 102 kb


 “COOPERAZIONE FORESTALE: STRUMENTO DI SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE, AMBIENTALE”

L'8 e il 9 giugno 2006 le cooperative forestali aderenti a ConfCooperative si sono riunite in Piemonte per fare il punto sulla situazione del loro settore.

8 giugno: I dirigenti cooperativi di imprese sarde, abruzzesi, toscane, friulane, emiliane e piemontesi hanno discusso e visitato alcuni cantieri.

foto della visita in cantiere

Lavorazione degli assortimenti legnosi presso
la Coop. Valli Unite del Canavese

Cantiere di ingegneria naturalistica per recupero di una pendice un tempo utilizzata come discarica abusiva

Sistemazione spondale con tecniche di ingegneria naturalistica

Realizzazione alveo di un canale con tecniche innovative a basso impatto

9 giugno

Assemblea delle cooperative forestali nella Sala Scudieri di Venaria Reale all’interno del Parco Regionale della Mandria.

All'assemblea, moderata dal presidente di Fedagri Piemonte (Mario Abrate), hanno preso parte il presidente nazionale della  Federazione della Coop. Forestali e Multifunzionalità(Gasper Rino Talucci), sono intervenuti gli assessori all'agricoltura e alla montagna della Regione Piemonte, il responsabile regionale del Corpo Forestale dello Stato insieme al comandante di Novara, la Facoltà di Agraria di Torino, un rappresentante dell'AIEL. Ha concluso l'assemblea il direttore di Fedagri nazionale (Fabiola Di Loreto).

Leggi il resoconto sul GCinforma n. 15 del 14 giugno

 

 Il resonconto della riunione del 3 marzo 2006 del settore Foreste e Multifunzionalità di ConfCooperative Piemonte
(leggilo su GestCooper Informa)

 


  Linee guida per il settore forestale

Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 255 del 2-11-2005 le linee guida per il settore forestale che hanno lo scopo di valutare lo stato di conservazione del settore in relazione alla tutela della biodiversita' e di individuare elementi di indirizzo per la programmazione che le regioni attueranno nel rispetto degli impegni internazionali e della normativa comunitaria e nazionale in materia ed in considerazione delle strategie, dei criteri e degli indicatori da essi individuati.

Link al Decreto contenente Linee Guida


Il resoconto dell'incontro dell'11 ottobre 2005 sul PSR per le cooperative forestali è stato pubblicato sul numero 23 di GCInforma....
scarica il file


L'energia del legno (Nozioni, concetti e numeri di base)
Da alcuni anni in Italia, come in gran parte del resto d'Europa, e' in atto una 'riscoperta del legno', sia come materiale costruttivo sia come fonte di energia. Questo vademecum della Regione Piemonte nasce dall'esigenza di disporre di 'numeri' certi su cui fondare le analisi sia tecniche sia economiche che stanno alla base della scelta di adottare il legno come fonte di energia termica per riscaldare un'abitazione, un grande edificio pubblico, un insieme di utenze unite da una rete di teleriscaldamento o per produrre energia termica ed elettrica in un grande impianto di cogenerazione.
La pubblicazione è disponibile on-line


Afforestazione e riforestazione

È stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GURI n. 164 del 16 luglio 2005) il decreto ministeriale di "Attuazione dei programmi pilota a livello nazionale in materia di afforestazione e riforestazione" (Decreto 2 febbraio 2005 ). Tale provvedimento, previsto all'articolo 2 punto 3, della legge 1º giugno 2002, n. 120 di ratifica del protocollo di Kyoto, si inserisce nel contesto di azioni e strategie per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra.

Il decreto si rivolge a Regioni, Comuni, Comunità Montane e Consorzi di Comuni per i quali vengono erogati finanziamenti, nella misura massima del 75% dell'importo complessivo di progetti di miglioramento della gestione forestale, di afforestazione e riforestazione, con criteri di ecosostenibilità (per un massimo di 1.500.000 euro).

Azioni di afforestazione e riforestazione contribuiscono alla capacità di assorbimento, da parte dell'ambiente, del carbonio, e permettono dunque di arginare in modo del tutto naturale quei fenomeni di riscaldamento del pianeta (effetto serra causato dalle attività umane), principale obiettivo del protocollo di Kyoto. Una corretta gestione del patrimonio forestale e del suolo permette inoltre di prevenire il dissesto idrogeologico e di avere maggior disponibilità di biomassa, una delle materie prime nella produzione di energia dalle fonti rinnovabili


Fedagri incontra assessori della regione Piemonte
Nel mese di giugno 2005 Tommaso Mario Abrate,  presidente di Fedagri, ha incontrato l'assessore all'agricoltura Taricco e l'assessore all'economia montana Sibille a cui ha esposto le idee della cooperazione piemontese sul nuovo Piano di Sviluppo Rurale.

A disposizione i documenti trasmessi agli assessori....



Brochure divulgative del PEFC
Sono disponibili in formato PDF le nuove brochure in italiano che descrivono il PEFC e le sue caratteristiche:

- Gestione Forestale Sostenibile (in .pdf - 75Kb)
- Catena di Custodia (in .pdf  - 107 Kb)
- Importanza per il mercato (in .pdf  - 171 Kb)

Si tratta della traduzione delle tre brochure internazionali già disponibili in 12 lingue.



Resoconto del Comitato Nazionale del Settore Foreste di Fedagri ConfCooperative tenutosi Roma il 31 marzo 2005.
Programmazione delle attività 2005 del settore:

sono stati previsti verso la fine dell’estate alcuni seminari di approfondimento circa argomenti come il Nuovo PSR (riguardante gli articoli che coinvolgeranno da vicino le cooperative del settore) e la Gestione  e Certificazione Forestale GFS FSC Italia;

inoltre per settembre verrà organizzata la prima Assemblea di Settore Nazionale che ogni anno sarà itinerante (da definire la Regione ospitante nel 2005).

Proposta di realizzazione di un Progetto  Economico per la nascita di Aggregazioni Consortili Regionali: ogni comitato di settore regionale dovrà portare proposte di interventi utili alla creazione di nuove realtà consortili forestali; a livello nazionale Fedagri - Settore Forestazione e Multifunzionalità, intende promuovere una ricerca a livello nazionale di un modello funzionale di Consorzio Forestale che sia trasferibile alle singole realtà regionali.

Aggiornamento circa le trattative sulla proposta di Regolamento sullo Sviluppo Rurale 2007- 2013: a tal proposito verso settembre verrà organizzato un seminario di approfondimento sulla proposta finale di PSR 2007- 2013.

Modifiche al Decreto Legislativo 99/2003 (definizione della figura di I.A.P. – imprenditore agricolo professionale): opportunità per le cooperative forestali: sono state proposte alcune modifiche per permettere ai soci di cooperative forestali di ottenere la qualifica di IAP; inoltre anche le cooperative, inquadrate come Società Agricola Cooperativa, che acquisiscano come amministratore un socio avente la qualifica di IAP, possono a loro volta ottenere il titolo di IAP.


"Appalti Verdi: opportunità per imprese ed enti appaltanti"
Le nuove direttive comunitarie in materia di appalti hanno potenziato la possibilità per gli enti appaltanti di richiedere caratteristiche ambientali in termini di prestazioni o requisiti funzionali. In tali casi, all’impresa che partecipa al bando può risultare conveniente dimostrare il possesso dei requisiti ambientali attraverso l’adesione ai sistemi di "ecoetichettatura" (come l’Ecolabel Europeo) o di gestione ambientale (come l’EMAS o le ISO 14000).
Il tema è stato oggetto di un seminario organizzato il 22/03/05 presso la CCIAA di Torino


Contratto collettivo lavoratori forestali
Il 12 maggio  2004 è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo del biennio economico del CCNL per gli addetti ad attività idraulico-forestale ed idraulico-agraria. La trattativa è stata seguita con il supporto del Servizio Sindacale di Confcooperative.
Copia dell'accordo con le tabelle inerenti i nuovi minimi contrattuali conglobati mensili (scarica il file in .pdf 26Kb)

 


 

Bandi & Gare

L'Osservatorio Regionale dei Lavori Pubblici è un servizio che la Regione Piemonte mette a disposizione sul proprio sito, e che permette la rapida consultazione degli avvisi e bandi di gara per le opere pubbliche. Il sistema di ricerca permette di giungere con estrema rapidità ad esempio, a tutti i bandi attualmente aperti (dunque a cui si può concorrere) dalle Comunità Montane per l'ingegneria naturalistica (categoria OG13 del DPR 25 gennaio 2000 n. 34).
Il servizio si trova all'indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/oopp/osservatorio/index.htm nella sezione "bandi di gara"


Riportiamo anche i link alle pagine relative alle province piemontesi dove sono pubblicati appalti e bandi...
(in alcuni casi se il link non va direttamente alla pagina dei bandi, cercare sulla videata: bandi, appalti, albo pretorio...)

Asti - clicca qui

Alessandria - clicca qui

Biella - clicca qui

Cuneo - clicca qui

Novara - clicca qui

Torino - clicca qui

Verbano-Cusio-Ossola - clicca qui

Vercelli - clicca qui

 

Regione Liguria: la pagina degli appalti e all''indirizzo

http://beta.regione.liguria.it/argomenti/territorio-ambiente-e-infrastrutture/appalti-pubblici.html

 

La Regione Val d'Aosta mette on-line una prima tabella riassuntiva con l'elenco di bandi per fornitura di beni, servizi, lavori. Da qui poi si accede alle pagine che interessano dove si trova il dettaglio di ogni singolo bando con relativa documentazione scaricabile on-line.


 

 

 Link utili...

... alle principali leggi e provvedimenti che riguardano la forestazione

Argomento Riferimento normativo
Regolamento forestale di attuazione dell'art. 13 della LR 4/09 Decreto della Presidente della Giunta Regionale 15 febbraio 2010, n. 4/R
Legge forestale piemontese "Gestione e promozione economica delle foreste" Legge regionale 10 febbraio 2009 n. 4 (SO n. 3 al BURP n. 9/2009)
Relazione Speciale Corte dei Conti n. 9/2004 sulle misure forestali nell'ambito della politica di sviluppo rurale Comunicazione pubblicata su GUUE C67 del 18 marzo 2005
Normativa relativa agli appalti e alle foreste Link al sito web della Regione Piemonte
La nuova legge sulla cooperazione in Piemonte Legge Regionale 13 ottobre 2004 n. 23
Sistema di qualificazione unico per soggetti esecutori di lavori pubblici DPR 25 gennaio 2000 n. 34
Legge regionale sulla montagna Legge Regionale 2 luglio 1999, n. 16
Nuove disposizioni per le zone montane Legge 31 gennaio 1994, n. 97
Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale Legge Regionale 2 novembre 1982, n. 32
Interventi per l'agricoltura e le foreste Legge Regionale 12 ottobre 1978, n. 63


... ad alcuni siti di interesse

Di seguito trovate i link alle pagine forestali presenti in rete, tra cui gli indirizzi dei consorzi e delle federazioni a cui aderiscono le imprese del settore.

BoscoVivo - associazione nata nel 2003 che riunisce 11 cooperative in Piemonte

FederForeste - Federazione Italiana delle Comunità Forestali

Federlegno - Federazione Italiana delle Industrie del Legno, del Sughero, del Mobile e dell'Arredamento

Osservatorio Nazionale del Mercato dei Prodotti e dei Servizi Forestali previsto dall'articolo 12, comma 3 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.227, si è insediato ufficialmente il giorno 1 marzo 2002 presso il CNEL, con determinazione del Presidente del CNEL del 19/02/02.
L'Osservatorio ha il compito di individuare e promuovere azioni per lo sviluppo del mercato dei prodotti e dei servizi forestali, ivi compresa la salvaguardia degli aspetti di conservazione del patrimonio forestale e della biodiversità (art.3)Tali funzioni trovano concreta attuazione nelle proposte e suggerimenti avanzati dall'Osservatorio e rivolti alle Amministrazioni competenti, al Parlamento e alle Regioni al fine di articolare una politica di sviluppo, sostegno e tutela del settore (art.3).