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Settore Foreste e
Multifuzionalità Chi sono le imprese? Quali attività svolgono? Il ruolo del settore forestazione in Fedagri di ConfCooperative |
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News Foreste - Bandi & Gare - Link Utili
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Scarica le slide relative al corso di formazione del 10 marzo 2011
scarica il quaderno INEA sugli
Tutte le novità sull'applicazione delle
nuove norme sono rintracciabili sul sito regionale:
La Commissione europea ha presentato, nei giorni scorsi, il
Libro verde
intitolato “La protezione delle foreste e l'informazione sulle foreste
nell'Unione Europea: preparare le foreste al cambiamento climatico”
che evidenzia i principali problemi delle foreste europee: perdita di
biodiversità, domanda crescente di sistemazione per i servizi di tempo
libero, ruolo delle energie rinnovabili in un contesto in cui la crescita
delle superfici boscose rallenta. Il Libro presenta anche i sistemi
d'informazione esistenti sulle foreste e gli strumenti disponibili per
garantire la loro protezione e propone degli strumenti per la loro
protezione, la loro gestione e l'informazione sulle foreste. Il Libro verde
sarà discusso nel corso di una conferenza sulla protezione delle foreste che
organizzerà la presidenza spagnola il 6-7 aprile 2010 in Spagna.
La Conferenza delle Regioni, nel corso della riunione
del 27 gennaio ha approvato il “Piano Nazionale di Prevenzione in
Agricoltura e Selvicoltura 2009-2011”.
I principi cardine della nuova legislazione sono rappresentati dal riordino della materia forestale nel suo complesso, dalla semplificazione delle procedure tecnico-amministrative, dal ricorso all a delegificazione e all'assunzione del metodo della programmazione per una gestione sostenibile del patrimonio forestale. La nuova legge si prefigge, innanzitutto, le finalità di rendere unica la definizione di bosco. Al fine di facilitare il recupero delle colture agrarie su terreni da poco abbandonati, è stato stabilito in 10 anni il termine oltre il quale riconoscere effettivo l’insediamento del bosco. Per garantire una gestione attiva e non frammentaria del patrimonio forestale, il provvedimento favorisce inoltre la costituzione di consorzi e delle diverse forme di gestione associata, che siano in grado di garantire alta qualità alle operazioni e la realizzazione di progetti di filiera e di uso multifunzionale delle foreste. Per quanto riguarda la pianificazione forestale, attualmente solo il 10 % dei boschi piemontesi viene gestito sulla base di appositi piani di assestamento. Per porre rimedio a questa grave carenza del sistema forestale, la legge individua tre livelli di pianificazione da estendere a tutto il territorio: - regionale, sotto forma di piano strategico e di indirizzo; - territoriale, basato su dati tecnico-conoscitivi già disponibili, dai quali derivare la definizione delle destinazioni d'uso, delle forme di governo e trattamento e l'individuazione delle priorità di intervento; - aziendale, da sviluppare dove necessario su iniziativa dei soggetti che gestiscono le proprietà forestali. Con l'istituzione degli sportelli forestali si vuole avvicinare al territorio la struttura forestale regionale e agevolare gli utenti. Gli sportelli, istituiti anche presso gli enti locali, rappresenteranno un punto di riferimento tecnico-informativo prontamente riconoscibile e di facile accesso per il cittadino. La legge unifica inoltre le autorizzazioni per la trasformazione d'uso dei terreni forestali. La nuova norma dispone che per i terreni boscati il riferimento sia unico e che l'autorizzazione sia rilasciata dalla Regione. Sono previste anche specifiche azioni di sostegno alle attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione e informazione che andranno ad affiancarsi e ad integrare la realizzazione delle corrispondenti misure del Piano di sviluppo rurale. La legge istituisce infine il “Fondo regionale di sviluppo forestale” allo scopo di finanziare gli interventi di promozione previsti dalla legge e sostenuti dalla Regione, dalle autonomie locali e da soggetti privati. La spesa complessiva è di 3 milioni di euro per il 2009 e di 40 milioni per il biennio 2010-2011.
E' una pubblicazione che pubblicazione riporta sinteticamente i principali risultati del progetto Inter-Bois, realizzato nell’ambito del programma comunitario di sostegno alla cooperazione trasfrontaliera italo francese PIC Interreg III A 2000-2006 Alcotra. La concomitanza di determinati fattori (crisi economica, delocalizzazione dei processi produttivi) con l’inadeguata relazione tra domanda proveniente dalle industrie di trasformazione e l’offerta legnosa locale, ha generato criticità nell’ambito del la filiera forestale. Le conclusioni di Inter-Bois, integrate con le risultanze dei Piani Forestali Territoriali, hanno permesso di delineare un quadro complessivo della filiera focalizzando per il momento l’attenzione sulle ditte boschive, le imprese di prima trasformazione e commercio del legno. La conoscenza del sistema foresta-legno si completa infine con la rassegna delle Associazioni di categoria e delle Istituzioni Scarica la pubblicazione dal sito regionale cliccando qui.
Nell'incontro svoltosi il 7 maggio 2007 a Torino su iniziativa della Regione e dall'Ipla è stata illustrata la sintesi delle conoscenze acquisite attraverso gli studi per i Piani forestali territoriali redatti sull'intero territorio piemontese tra il 1999 e il 2004. Ne emerge un quadro ricco di dati, in cui i boschi piemontesi appaiono in uno stato di salute abbastanza buono. Per i prossimi 10-15 anni si prevede la possibilità di intervenire sul 60% della superficie forestale, potenzialmente circa 36.000 ha/anno. Il volume di legno utilizzabile ammonterebbe a circa 2,6 milioni di m3/anno, equivalente a un prelievo di 4,8 m3/ha/anno riferito alla superficie forestale accessibile. Si stima che il prelievo sarebbe costituito in piccola, ma importante parte da legname da lavoro (13%), da paleria (10%) e da un grande quantitativo (77%) di massa disponibile per scopi energetici o per usi industriali (legna da ardere in tronchetti e da triturazione). Proprio per fornire utile e innovativo strumenti di gestione sono stati anche presentati il manuale "Selvicoltura nelle foreste di protezione", il "Manuale del boscaiolo" (in italiano, albanese, arabo e rumeno) e il dvd "Potare per produrre legname di pregio".
Tutte le pubblicazioni sono scaricabili in pdf dal sito regionale: www.regione.piemonte.it
Il
rinnovo interessa circa 120.000 lavoratori. Gli aspetti sociali più
qualificanti dell'accordo sono l'inserimento di un nuovo articolo che
prevede l'applicazione della L. 125/91 relativa all'ammissione al lavoro
e alla tutela delle lavoratrici madri; il riconoscimento del congedo
matrimoniale di 7 giorni per chi lavora 151 giornate, l’introduzione
della nuova disciplina per l’apprendistato, la creazione della banca
delle ore per trasformare le ore di lavoro straordinario in riposi
compensativi, maggiore impegno in materia di formazione e sicurezza,
valorizzazione della professionalità. Scarica di documento - formato word 102 kb
L'8 e il 9 giugno 2006 le cooperative forestali aderenti a ConfCooperative si sono riunite in Piemonte per fare il punto sulla situazione del loro settore. 8 giugno: I dirigenti cooperativi di imprese sarde, abruzzesi, toscane, friulane, emiliane e piemontesi hanno discusso e visitato alcuni cantieri.
foto della visita in cantiere Sistemazione spondale con tecniche di ingegneria naturalistica Realizzazione alveo di un canale con tecniche innovative a basso impatto 9 giugno Assemblea delle cooperative forestali nella Sala Scudieri di Venaria Reale all’interno del Parco Regionale della Mandria. All'assemblea, moderata dal presidente di Fedagri Piemonte (Mario Abrate), hanno preso parte il presidente nazionale della Federazione della Coop. Forestali e Multifunzionalità(Gasper Rino Talucci), sono intervenuti gli assessori all'agricoltura e alla montagna della Regione Piemonte, il responsabile regionale del Corpo Forestale dello Stato insieme al comandante di Novara, la Facoltà di Agraria di Torino, un rappresentante dell'AIEL. Ha concluso l'assemblea il direttore di Fedagri nazionale (Fabiola Di Loreto).
Link al Decreto contenente Linee Guida
Il decreto si rivolge a Regioni, Comuni, Comunità Montane e Consorzi di Comuni per i quali vengono erogati finanziamenti, nella misura massima del 75% dell'importo complessivo di progetti di miglioramento della gestione forestale, di afforestazione e riforestazione, con criteri di ecosostenibilità (per un massimo di 1.500.000 euro). Azioni di afforestazione e riforestazione contribuiscono alla capacità di assorbimento, da parte dell'ambiente, del carbonio, e permettono dunque di arginare in modo del tutto naturale quei fenomeni di riscaldamento del pianeta (effetto serra causato dalle attività umane), principale obiettivo del protocollo di Kyoto. Una corretta gestione del patrimonio forestale e del suolo permette inoltre di prevenire il dissesto idrogeologico e di avere maggior disponibilità di biomassa, una delle materie prime nella produzione di energia dalle fonti rinnovabili
A disposizione i documenti trasmessi agli assessori....
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Gestione Forestale Sostenibile (in .pdf - 75Kb) Si tratta della traduzione delle tre brochure internazionali già disponibili in 12 lingue.
sono stati previsti verso la fine dell’estate alcuni seminari di approfondimento circa argomenti come il Nuovo PSR (riguardante gli articoli che coinvolgeranno da vicino le cooperative del settore) e la Gestione e Certificazione Forestale GFS FSC Italia; inoltre per settembre verrà organizzata la prima Assemblea di Settore Nazionale che ogni anno sarà itinerante (da definire la Regione ospitante nel 2005). Proposta di realizzazione di un Progetto Economico per la nascita di Aggregazioni Consortili Regionali: ogni comitato di settore regionale dovrà portare proposte di interventi utili alla creazione di nuove realtà consortili forestali; a livello nazionale Fedagri - Settore Forestazione e Multifunzionalità, intende promuovere una ricerca a livello nazionale di un modello funzionale di Consorzio Forestale che sia trasferibile alle singole realtà regionali. Aggiornamento circa le trattative sulla proposta di Regolamento sullo Sviluppo Rurale 2007- 2013: a tal proposito verso settembre verrà organizzato un seminario di approfondimento sulla proposta finale di PSR 2007- 2013.
Modifiche al Decreto
Legislativo 99/2003 (definizione della figura di I.A.P. – imprenditore
agricolo professionale): opportunità per le cooperative forestali:
sono state proposte alcune modifiche per permettere ai soci di
cooperative forestali di ottenere la qualifica di IAP; inoltre anche le
cooperative, inquadrate come Società Agricola Cooperativa, che
acquisiscano come amministratore un socio avente la qualifica di IAP,
possono a loro volta ottenere il titolo di IAP.
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Asti - clicca qui Alessandria - clicca qui Biella - clicca qui Cuneo - clicca qui Novara - clicca qui Torino - clicca qui Verbano-Cusio-Ossola - clicca qui Vercelli - clicca qui
http://beta.regione.liguria.it/argomenti/territorio-ambiente-e-infrastrutture/appalti-pubblici.html
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... alle principali leggi e provvedimenti che riguardano la forestazione
Di seguito trovate i link alle pagine forestali presenti in rete, tra cui gli indirizzi dei consorzi e delle federazioni a cui aderiscono le imprese del settore.
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