Segnaliamo un elenco di agevolazioni a disposizione delle cooperative agricole, agroalimentari e forestali, che non è e non vuol essere esaustivo: le opportunità infatti sono molteplici e spesso articolate. Il nostro obiettivo è di portare alla vostra attenzione le principali forme di finanziamento, e anche le più convenienti.

In questo periodo siamo in attesa dell'avvio del programma legato alla legge regionale sulla cooperazione.

Nelle pagine che seguono abbiamo messo a disposizione anche la modulistica regionale a supporto per l'autocertificazione.

Per qualsiasi approfondimento, chiarimento o semplice curiosità scrivete a  info@gestcooper.it


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aggiornamento al 3 maggio 2010
 

  Scadenzario Bandi Comunitari con aggiornamenti quindicinali
 il servizio on-line è offerto
dall'Ufficio di Bruxelles di UnionCamere Piemonte e dall´Euro Info Centre della Camera di Commercio di Torino
 
Titolo Scadenze/Tipologie

Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013
 
BANDI APERTI
approvazione del programma e ultime news
Nuovi sviluppi nell'agroalimentare

illustrazione del bando

testo del bando e modulistica

 

fino al 15 giugno 2010

Tutti i bandi aperti nelle province piemontesi
 
ogni provincia attua una serie di interventi con tempi e stanziamenti diversi.... vai ai link


 Legge regionale sulla cooperazione 23/04 - programma per le cooperative agroalimentari

 

domande a sportello
per le cooperative di trasformazione agricola e agroalimentare

a disposizione tutta la modulistica

Bandi a Regime permanente
 
vai al link...
Modulistica a supporto

 

Accertamento dei requisiti professionali

Scarica la guida e la modulistica della Regione Piemonte.

 

Autocertificazione

Scarica i moduli che possono essere utilizzati per la presentazione delle domande in Regione Piemonte - Assessorato Agricoltura


Modulo 1 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di conformità all'originale di copia


Modulo 2 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà


Modulo 3 - Dichiarazione sostitutiva di certificazione

Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli - Misura 123 azione 1 del PSR 2007-2013

Il bando per l’agroindustria è stato illustrato da un funzionario della Regione Piemonte nell’incontro che Fedagri ha organizzato mercoledì 14 maggio a Carmagnola, di fronte ad una numerosa schiera di cooperatori.

Il referente regionale è entrato subito nel merito affrontando i passaggi nuovi della misura.

Innanzitutto la domanda: andrà presentata per via informatica e nei tre giorni successivi inviata in forma cartacea all’ARPEA (Agenzia regionale piemontese per le erogazioni in agricoltura) via Bogino 23, 10123 Torino.

Non è possibile presentare il cartaceo a mano, e occorre rispettare il tempo massimo di tre giorni lavorativi tra invio informatico e invio cartaceo, pena la mancata accettazione.

L’azienda per presentare la domanda deve essere iscritta all’anagrafe agricola unica. È bene controllare fin da subito se l’iscrizione è completa, in particolare anche delle coordinate IBAN richieste dal 1° gennaio.

È ammessa una sola domanda di contributo per singolo richiedente, ed essa può riguardare anche più di una unità produttiva.

La scadenza è il 5 settembre, dunque il cartaceo dovrà essere spedito (fa fede la data di spedizione) entro il 9 settembre.

I beneficiari della misura sono le aziende che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

In base alla loro dimensione (numero di dipendenti e fatturato) possono essere microimprese, piccole, medie o intermedie. Sono escluse le imprese con più di 750 dipendenti o con fatturato superiore a 200 Meuro. Le imprese che non rientrano nella definizione di micro, piccole o medie ma hanno meno di 750 dipendenti o fatturato inferiore a 200 Meuro sono considerate “intermedie”.

Definizione di micro, piccola e media impresa

La spesa massima ammissibile è di 3 milioni di euro e minima di 300.000 euro, ridotta a 200.000 euro per le microimprese.

Per le imprese intermedie la spesa deve rientrare tra 1 milione e 6 milioni di euro.

Il finanziamento è pari al 40% della spesa ammissibile per le microimprese, le piccole e le medie; per le intermedie è il 20%.

Il 60% della materia prima trasformata e commercializzata dall’impresa deve essere di origine extra-aziendale. Nel caso delle cooperative se proviene dai soci non sussistono ulteriori obblighi.

Nel caso delle imprese non coop almeno il 60% della materia prima complessivamente lavorata deve essere oggetto di accordi o contratti di fornitura almeno triennale, con decorrenza dalla data di richiesta di accertamento dello stato finale dei lavori.

Nel caso di coop in cui meno del 60% della materia prima lavorata proviene dai soci, occorre stipulare dei contratti per la quantità necessaria a raggiungere il limite minimo del 60%.

Non c’è più il vincolo della territorialità. Il prodotto non ha limiti di provenienza.

E’ stata stabilità una prima ripartizione dei fondi (30 Meuro) in funzione dei settori, con l’attribuzione al vino del 24% dei fondi disponibili, all’ortofrutta e al latte del 20% ciascuno, del 16% alla carne, del 12% a cereali e riso e dell’8% agli altri prodotti. Sono possibili compensazioni tra i fondi una volta istruite tutte le domande.

Ad ogni progetto accolto sarà assegnato un punteggio in funzione dell’ubicazione dell’azienda (aree urbane, ad

agricoltura intensiva e specializzata, aree rurali) e in funzione del tipo di progetto.

Le principali tipologie di investimento sono:

-    introduzione di nuovi prodotti, processi o tecnologie finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;

-    impianti e tecnologie per prodotti a denominazione riconosciuta dalla UE (DOC, DOCG, IGP, DOP), sicurezza alimentare e tracciabilità;

-    investimenti legati a tutela dell’ambiente, risparmio energetico, riduzione di consumi idrici e prevenzione dell’inquinamento;

-    investimenti finalizzati ad ottenere livelli di sicurezza sul lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa vigente;

-    investimenti finalizzati al recupero e allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agroindustriale, anche con finalità energetiche;

-    investimenti finalizzati all’utilizzo dei prodotti agricoli e forestali per la produzione di energie rinnovabili per autoconsumo.

Alcuni interventi, quali gli investimenti connessi con la tutela dell’ambiente, sono ritenuti con priorità alta in tutti i settori.

Molto importante nella redazione della domanda sono le “note informative sull’impresa” e la “nota informativa sul progetto”. L’azienda deve illustrare in modo chiaro gli investimenti previsti e individuare la tipologia più consona tra quelle proposte nel bando, in modo da attribuirsi correttamente i punteggi.

In base ai punteggi verrà redatta una graduatoria e, qualora fosse necessario (es. per carenza di fondi), individuati degli interventi prioritari.

Per definire la spesa in impianti e investimenti sono richiesti i tre preventivi di confronto. Solo nel caso di beni ad alta specializzazione o di completamenti di forniture è possibile presentare un solo preventivo con perizia giustificativa. Nel caso delle opere edili occorre il computo metrico sulla base del prezziario regionale.

Sono spese ammissibili:

-    l’acquisto del terreno per un costo non superiore al 10% della spesa complessiva;

-    l’acquisto di fabbricati funzionali al progetto entro il limite del 30% della spesa complessiva;

-    impianti, macchine, attrezzature nuove (compresi i  programmi informatici), attrezzature da laboratorio;

-    veicoli per trasporto di prodotto finito o semilavorato entro il 20% della spesa complessiva;

-    creazione di spazi destinati alla vendita dei prodotti trasformati dall’azienda solo se inseriti nello stabilimento e con una spesa massima di 200.0000 euro, a condizione che la spesa per gli altri investimenti produttivi sia maggiore o uguale a quella prevista per lo spazio vendita;

-    le spese generali e tecniche fino all’8% se riferite alle strutture e fino al 2,5% se riferite a macchinari, impianti e spazi vendita.

Gli investimenti per la produzione di energia sono consentiti solo se finalizzati all’autoconsumo, con potenza massima complessiva di 1MW e non possono superare il 50% della spesa complessiva.

E’ possibile, una volta approvato il progetto, richiedere delle varianti o degli adattamenti tecnici o tecnico-economici. L’aumento di prezzo non è considerato un adattamento tecnico-economico.

E’ possibile richiedere un anticipo (fino al 20% del contributo) e acconti (fino al 90% del contributo). Non sono ammesse varianti negli ultimi sei mesi di realizzazione del progetto.

Dalla fine lavori ci sono 60 giorni di tempo per presentare tutta la documentazione e la richiesta di saldo. Occorre realizzare almeno l’80% dell’investimento previsto, pena la decadenza dell’intero progetto.

I lavori devono ultimare entro il 31 dicembre 2011.

Gli uffici del GestCooper sono a disposizione di tutte le cooperative per le informazioni e i supporti tecnici necessari nella redazione delle pratiche.

DELIBERE REGIONALI E MODULISTICA

 

 Apertura straordinaria LR 95/95 per l'ortofrutta

Con un provvedimento straordinario l’Assessorato Agricoltura ha aperto i provvedimenti della Legge Regionale 95/95 per la cooperazione e l’associazionismo agricolo di trasformazione e commercializzazione al solo settore ortofrutticolo.

L’obiettivo è di favorire la concentrazione dell’offerta per cui i partecipanti al bando devono dimostrare di possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

- essere il risultato della concentrazione, avvenuta nell’ultimo quinquennio, di due o più imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli che svolgano in forma aggregata una o più fasi del processo produttivo;

- impegnarsi a realizzare un processo di concentrazione e pervenire alla costituzione (anche attraverso processi di fusione per incorporazione) di un’impresa atta a svolgere in forma aggregata una o più fasi del processo di trasformazione e commercializzazione entro due anni dalla data di presentazione della domanda di finanziamento;

- essere soci di una Organizzazioni dei Produttori ortofrutticoli;

- trasformare industrialmente e commercializzare confezionato come prodotto al consumo almeno il 51% della materia prima ortofrutticola acquistata e/o conferita dai soci.

 Gli interventi ammessi sono:

- STRUTTURE (art. 6, comma 2, lett. b) quali la costruzione e il potenziamento, la ristrutturazione e l’ammodernamento di stabilimenti produttivi per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli;

- ACQUISTO MACCHINE (art. 6, comma 2, lett. c) come l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli; strumentazioni di laboratorio, apparecchiature informatiche (hardware e software) e telematiche;

- PROGETTI COMMERCIALI E DI MARKETING (art. 6, comma 2, lett. e) aventi carattere innovativo riguardanti le strategie di prodotto (riduzione degli imballaggi, utilizzo di imballaggi ecocompatibili, etichettatura, ecc.), l’organizzazione della rete commerciale (con particolare riferimento allo sviluppo della filiera corta), le aree di mercato, i canali distributivi, la logistica e la politica promozionale (pubblicità, relazioni pubbliche, promozione delle vendite, vendita personale, ecc.).

- SISTEMI DI QUALITA’ (art. 6, comma 2, lett. g) compresi l’acquisto di apparecchi e strumenti di prova, controllo e collaudo e relativi software, finalizzati alla realizzazione di sistemi di rintracciabilità nelle filiere alimentari (ISO 22005:2007) e sistemi di sicurezza alimentare (UNI 22000:2005 - BRC, GLOBALGAP…);

- STUDI DI FATTIBILITA’ (art. 6 comma 3) finalizzati a processi di concentrazione d’imprese mediante fusione.

La spesa massima ammissibile è di 5.000.000 euro per le strutture e i macchinari, 200.000 euro per i progetti commerciali, di marketing, e per i sistemi qualità; 15.000 euro per gli studi di fattibilità.

Il contributo in conto capitale è il 35% della spesa ammessa, elevabile in alcuni casi al 40% o al 50%.

Qualora il beneficiario sia un’impresa che trasforma industrialmente e commercializza confezionato come prodotto al consumo almeno il 51% della materia prima ortofrutticola acquistata e/o conferita dai soci l’importo massimo complessivo per progetto é di 3.000.000 di euro.

Le domande sono aperte dal 3 giugno al 31 luglio 2008.

Il termine per il completamento degli investimenti e la presentazione della documentazione per la liquidazione del contributo del progetto è stabilito al 31 dicembre 2009. Tale termine potrà essere prorogato su motivata e comprovata richiesta da parte del beneficiario fino ad un massimo di 12 mesi.

Bando completo e modulistica all'indirizzo :

http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/leggi/pub/bando.cgi?id=427

 

Iniziative promozionali per il 2008
 

Il 18 febbraio 2008 alle ore 12.00 scade la presentazione delle domande richiedenti i contributi per le iniziative promozionali da svolgere nell’anno 2008.

La Regione prevede di impegnare nel 2008 10 milioni di euro.

Gli interventi diretti o a partecipazione regionale riguardano le fiere, e manifestazioni ed eventi di rilievo nazionale e internazionale, oltre ad alcuni progetti speciali e al sostegno di realtà territoriali quali le Enoteche Regionali, i Distretti, le Strade del Vino.

E’ prevista la partecipazione alle maggiori manifestazioni italiane del settore con il supporto di IMA Piemonte (Istituto Marketing Agrolimentare) - tra gli altri, Vinitaly di Verona, Cibus di Parma, Mac Fruit di Cesena, Fiera del Levante di Bari, MeaTing di Roma – un programma di iniziative nell’ambito di Salone del Gusto e Terra Madre, di cui la Regione è promotrice insieme a Slow Food; la preparazione e la finalizzazione del progetto “Campus – Salone della Nuova Agricoltura”, un salone sull’agricoltura innovativa, sostenibile e di qualità, che si svolgerà nella sua prima edizione a Torino nella primavera 2009, in collaborazione con Lingotto Fiere.

Per la promozione all’estero e la partecipazione alle più significative manifestazioni europee, si svilupperà il rapporto con il Ceip (Centro Estero per l’internazionalizzazione del Piemonte), mentre sostegno finanziario verrà dato alle principali fiere e manifestazione su tutto il territorio regionale. Di grande importanza il sostegno dato al sistema delle 12 Enoteche Regionali e 31 Botteghe del Vino, all’attività dei Distretti dei Vini e delle 6 Strade del Vino attualmente riconosciute; i progetti di comunicazione e pubbliche relazioni, di educazione alimentare e di sviluppo delle fattorie didattiche; di promozione dell’agricoltura biologica e dei prodotti certificati, il potenziamento dei servizi via Internet.

Le priorità per la concessione di contributi a iniziative di enti e imprese per i progetti di promozione e valorizzazione riguarderanno i soggetti che in termini di rappresentanza e di dimensione funzionale abbiano un rilievo regionale o equiparabile; i prodotti tutelati da certificazioni e marchi, i progetti coordinati e a sostegno degli accordi di filiera.

Le modalità di partecipazioni risultano simili agli anni precedenti. Per dettagli e info potete rivolgervi ai nostri uffici.

 

Legge Regionale 23/04 - programma di interventi per l'agroalimentare

La Legge regionale 23/2004."Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione" viene attuata con dei programmi di intervento legati agli stanziamenti regionali. Il programma del 2007 ha esteso i benefici a favore delle società cooperative operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli a partire dal 15 febbraio 2008.

Vai alla modulistica

PRIORITà

Sono considerati prioritari gli interventi a sostegno delle cooperative di nuova costituzione (considerate tali quante presentano domanda entro i 15 mesi dalla data della loro costituzione) e gli interventi a sostegno degli investimenti che prevedano un incremento occupazionale nei soggetti beneficiari interessati.

OBIETTIVI

Investimenti materiali

La domanda di finanziamento a tasso agevolato, di importo complessivo degli investimenti non inferiore a Euro 15.000,00 (IVA esclusa), deve essere finalizzata al conseguimento di uno tra i seguenti obiettivi, riguardante un progetto di immediata cantierabilità:

a) realizzazione di investimenti in macchinari, attrezzature, arredi, automezzi (specifici per il trasporto di derrate alimentari),

b) la costruzione, l’acquisizione e la ristrutturazione di beni immobili, l’attivazione o adeguamento di impianti tecnici necessari per l’esercizio delle attività.

Investimenti immateriali

La domanda di contributo a fondo perduto prevede un importo complessivo delle spese non inferiore a Euro 12.500,00 e non superiore a Euro 125.000,00. Il contributo viene calcolato in ragione del 40% della spesa ritenuta ammissibile e dunque avrà un importo minimo di Euro 5.000,00 e un importo massimo di Euro 50.000,00

La domanda di contributo deve essere finalizzata ai seguenti investimenti immateriali:

c) copertura delle spese generali, come onorari di progettisti e consulenti, studi di fattibilità nella misura massima del 12% dei costi di cui alla lettera a) e b) del punto precedente, secondo quanto previsto dal Regolamento CE n. 1/2004;

d) introduzione e sviluppo dei sistemi di certificazione di qualità e della rintracciabilità dei prodotti (prodotti con riconoscimento);

e) formazione professionale e manageriale dei soci;

f) introduzione e consolidamento di sistemi di rendicontazione sociale (bilancio sociale, bilancio ambientale e bilancio di sostenibilità).

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e viene erogato in anticipo sulle spese, con le seguenti modalità:

a) ambiti prioritari d’intervento:

* 70% fondi regionali a tasso zero;

* 30% fondi bancari a tasso convenzionato

b) ambiti non prioritari:

* 50% fondi regionali a tasso zero;

* 50% fondi bancari a tasso convenzionato

L’intervento del Fondo regionale non può comunque superare l’importo di Euro 350.000,00. Le domande con ambito prioritario potranno dunque essere presentate per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 500.000,00; le domande con ambito non prioritario potranno essere presentate per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 700.000,00.

Il finanziamento avrà durata massima di 10 anni (senza preammortamento) per gli investimenti immobiliari, adeguamento locali e per l’acquisizione di impianti tecnici; di 5 anni (di cui uno di preammortamento) per tutti gli altri beni. Il piano di rimborso è regolato in rate trimestrali posticipate, con scadenza ultimo giorno del trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre).