Bandi a regime permanente

In questa pagine abbiamo messo a disposizione anche la modulistica a supporto per l'autocertificazione.

Per qualsiasi approfondimento, chiarimento o semplice curiosità scrivete a  info@gestcooper.it
 

aggiornamento al 5 gennaio 20118

 
Titolo Scadenze/Tipologie
Bandi Regionali a Regime permanente  

Credito agevolato
in regime deminimis

 
 Credito alla cooperazione
cosiddetta "legge Marcora"
domanda a sportello, senza scadenze

 Qualità e innovazione

domanda a sportello, senza scadenze
Modulistica a supporto

Scarica i moduli per l'autocertificazione che possono essere utilizzati per la presentazione delle domande in Regione Piemonte - Assessorato Agricoltura


Modulo 1 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di conformità all'originale di copia


Modulo 2 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà


Modulo 3 - Dichiarazione sostitutiva di certificazione

 

Credito alla cooperazione   cosiddetta "legge Marcora"

Titolo e normativa di riferimento
Legge 27 febbraio 1985 n. 49 - Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli occupazionali - meglio conosciuta come "legge Marcora" dal nome del suo promotore.
La legge prevede la costituzione di fondi rotativi, di cui quello per la promozione e lo sviluppo della cooperazione è denominato Foncooper. Alimentato con risorse statali, il fondo è gestito esclusivamente dalla Coopercredito s.p.a. del gruppo Bnl.

DIRETTIVA 9 maggio 2001
Direttive per la concessione dei finanziamenti del Fondo di rotazione per la promozione e lo sviluppo delle cooperative di cui all'art. 1 della legge 27 febbraio 1985, n. 49. (Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2001 n. 171)

Opere finanziabili e relative condizioni
Sono finanziabili solo gli investimenti elencati nella
:
CIRCOLARE 3 agosto 2001, n.11246
Limitazioni e modalita' di intervento per la concessione dei finanziamenti del Fondo di rotazione per la promozione e lo sviluppo delle cooperative di cui alla legge 27 febbraio 1985, n. 49, come modificata dalla legge 5 marzo 2001, n. 57.
(Gazzetta Ufficiale del 27 agosto 2001 n. 198)

Sono ammissibili a finanziamento le spese, al netto di Iva e sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda, comprendenti investimenti destinati:
- all'acquisto d
i aree e/o fabbricati;
- all'esecuzione di opere murarie;
- all'acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di macchinari, attrezzature e impianti, ivi compresi automezzi targati, e natanti, comunque compatibili con la normativa comunitaria.

Agevolazioni
L'intervento del Fondo di rotazione (Foncooper) avviene sotto forma di mutuo a tasso agevolato per un importo non superiore al 70%(*) dell'ammontare delle spese ammesse e comunque per un importo complessivo di 2 milioni di euro (3.872.540.000 di lire) per ciascun finanziamento.
La durata del mutuo è prevista in otto anni (con preammortamento di 12 mesi) per investimenti non comprendenti immobili, e di dieci anni (con preammortamento di 18 mesi) per investimenti comprendenti immobili.

Il tasso di interesse applicabile è costituito da una frazione del tasso di riferimento:

25% del tasso di riferimento per le piccole imprese

25% del tasso di riferimento per le medie imprese ubicate in zone rientranti nella deroga ex art. 87.3.c

55% del tasso di riferimento per le medie imprese che non possono ususfruire della deroga ex art. 87.3.c.

(*) In particolare le cooperative beneficiarie dovranno partecipare alla copertura finanziaria degli investimenti in misura non inferiore, al netto di qualsiasi aiuto, al 25% degli investimenti stessi.

La durata massima dei finanziamenti decorre dal 1° gennaio o dal 1° luglio antecedente la prima erogazione.

Beneficiari
Cooperative e loro consorzi che abbiano natura mutualistica essendo caratterizzate da base sociale effettiva e scambio mutualistico; siano iscritte nei registri prefettizi e siano soggette alla vigilanza del Ministero del Lavoro.
Le cooperative devono rientrare nella definizione comunitaria di piccole e medie imprese recepita dal
Decreto del Ministero dell'Industria del 18/9/1997 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1/10/1997 n. 229.

Erogazioni e rimborsi
L'erogazione dei finanziamenti viene disposta a stato di avanzamento dei lavori o in una unica soluzione, dietro presentazione di idonea documentazione di spesa. Il rimborso dei finanziamenti viene operato attraverso il pagamento di rate costanti semestrali o posticipate, comprensive di capitale e interessi.

Garanzie richieste
I crediti derivanti dai finanziamenti Foncooper sono garantiti dal privilegio previsti dalla legge in oggetto, che può essere costituito anche su beni di proprietà di terzi, purchè oggetto degli investimenti da finanziare e pertanto destinati al funzionamento ed esercizio della cooperativa.

Cumulabilità
Il ricorso al finanziamento Foncooper preclude l'accesso ad agevolazioni creditizie e contributive di qualsiasi natura per gli stessi scopi.

Tempi e risorse
Le risorse vengono stanziate annualmente.
Le domande sono esaminate, se correttamente documentate, nell’ordine cronologico di arrivo.

Procedure
La domanda deve essere presentata, corredata di tutta la documentazione richiesta, a Coopercredito s.p.a. - piazza dell'Agricoltura 24 - 00144 Roma.
La domanda deve essere redatta sul vecchio modello 7510 per il credito a medio termine della BNL.
Per informazioni più dettagliate:
http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/coopera/marcora.htm

Si evidenzia che ad oggi le cooperative operanti nel settore della produzione agricola possono presentare domanda solo sul Titolo I della l.49/1985 e s.m.i

Credito agevolato alla cooperazione

Con determinazione dirigenziale n. 25 del 11 gennaio 2008 sono state approvate le istruzioni operative relative all’applicazione del nuovo regime di aiuto in materia di credito di gestione (conduzione ed anticipo soci ora unificati in un unico intervento) in vigore dal 1 gennaio 2008.

La deliberazione della Giunta Regionale n. 30-7048 del 08/10/2007 ha istituito, a partire dal 01/01/2008, un programma che prevede la concessione di contributi negli interessi sui prestiti per la conduzione aziendale, di durata massima di un anno, di cui all’articolo 50 della L.R. n.  63/78 sotto forma di aiuti de minimis.

I settori della trasformazione dei prodotti agricoli rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) N. N. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 per i quali è prevista la concessione di un “aiuto de minimis” fino a € 200.000 (duecentomila) nell’arco di tre esercizi finanziari.

Per le imprese di produzione (codici ATECO 2007, sezione A fino al cod. A 1.50.0 compreso) vige invece il del Regolamento (CE) N. 1535/2007 della Commissione del 20 dicembre 2007 che stabilisce l'importo complessivo degli aiuti de minimis in € 7.500 (settemilacinquecento) per impresa, nell’arco di tre esercizi fiscali.

 BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’aiuto le imprese che hanno sede operativa in Regione Piemonte e sono in possesso dei requisiti di cui l’articolo 1 comma 3 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente ed alla gestione previdenziale ed assistenziale, che risultino altresì in possesso di Partita I.V.A. per il settore agricolo e che abbiano costituito il fascicolo aziendale.

Le cooperative che non avessero ancora provveduto a tale adempimento sono pregate di contattare i nostri uffici.

Ecco l’elenco dettagliato delle tipologie:

1.                  Imprese cooperative, siano esse di produzione, servizio, forestali o di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ed altre forme associate composte da almeno cinque imprenditori agricoli;

2.                  società di capitali operanti nel settore agroalimentare le cui quote di partecipazione od azionarie sono possedute in maggioranza da cooperative agricole e loro consorzi e/o organizzazioni di produttori agricoli riconosciute dalla Regione. La maggioranza delle quote può essere raggiunta anche con la partecipazione congiunta di Enti pubblici e/o di società a capitale prevalentemente pubblico.

L’agevolazione viene accordata alle società di capitale il cui prodotto ceduto dalle società cooperative agricole partecipanti e dai soci delle stesse è pari al 51% del prodotto complessivamente lavorato dalle medesime società. Per le Società che svolgono attività di servizi o di produzione mezzi tecnici per l’agricoltura e la zootecnia, la percentuale di conferimento, pari al 51%, viene determinata in relazione ai servizi forniti alle società cooperative partecipanti ed ai soci delle stesse.

 CONTRIBUTI

Per le imprese ubicate in zona di pianura e di collina il contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte sarà pari al 40% del tasso di riferimento vigente alla data di presentazione delle domande di finanziamento a condizione che almeno il 50% dell’importo del prestito sia assistito da garanzia prestata da confidi che operino in agricoltura e che rispettino i requisiti previsti dall’art. 13 della L 326/2003. In caso non ricorra quest’ultima condizione il contributo negli interessi sarà ridotto di 0,30 punti percentuali. Per le imprese ubicate in zona montana, il contributo negli interessi così come sopra determinato è incrementato fino ad un punto percentuale.

 Modalità di presentazione

La domanda, redatta sullo specifico modello, dovrà essere inoltrata all’Assessorato Agricoltura, Settore Sviluppo Agro-industriale, all’Istituto di credito prescelto, e, se prevista la garanzia, al confidi prescelto, con una serie di documenti attestanti l’attività dell’impresa e la decisione di chiedere l’intervento regionale, e di avvalersi o meno della garanzia prestata da confidi.

Alcuni documenti sono autocertificabili con gli specifici modelli regionali. La Regione emette il nulla osta all’operazione di credito, entro 60 giorni dalla presentazione della domanda completa, riportante, tra l’altro, la spesa ammessa a prestito di conduzione ed il contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte.

Entro tre mesi dalla data di emissione del nulla osta regionale l’istituto bancario prescelto, acquisita la garanzia da parte del confidi, se prevista, e tenuto conto dell’eventuale accordo sottoscritto con la Regione Piemonte, eroga il prestito di conduzione al tasso di interesse al netto del contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte.

Nel limite dell’ammontare del contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte indicato nel nulla osta, il beneficiario potrà stipulare un prestito di conduzione di importo maggiore e di durata inferiore all’anno. 

 

Determinazione della spesa di gestione ritenuta ammissibile

In linea di massima, concorrono a costituire la spesa di gestione ritenuta ammissibile le seguenti voci di costo della produzione del conto economico dell’ultimo bilancio di esercizio depositato, che non siano già state oggetto di altri regimi di agevolazione pubblica:

-          B 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (escluso acquisti di prodotti ceduti tal quale);

-          B 7) per servizi;

-          B 8) per godimento di beni di terzi;

-          B 9) per il personale:

·        a) salari e stipendi;

·        b) oneri sociali

L’esatta spesa di gestione ammissibile sarà comunque calcolata sulla base del dettaglio delle voci di costo sopra indicate.

Determinazione della spesa ammessa a prestito di conduzione

La spesa ammessa al prestito di conduzione è calcolata moltiplicando la spesa di gestione ritenuta ammissibile per il tempo massimo di esposizione dei capitali (espresso in mesi), variabile a seconda del comparto di appartenenza, diviso per dodici.

Ai fini della determinazione della spesa ammessa a prestito si dovrà tenere conto delle reali esigenze di liquidità dell’impresa richiedente e dell’ammontare dei prestiti di gestione agevolati in essere.

 

Imprese di produzione

Comparto

Tempo massimo di esposizione (mesi)

ALLEVAMENTO BOVINI DA LATTE

5

ALLEVAMENTO BOVINI DA INGRASSO

(1)

ALLEVAMENTO SUINI

7

ALLEVAMENTO OVI-CAPRINO

5

ALLEVAMENTO CUNICOLO

4

FLORICOLO

10

CONDUZIONE TERRENI

6

(1)      per gli allevamenti di bovini da ingrasso il tempo medio di esposizione sarà equivalente ai mesi del ciclo produttivo adottato al momento della richiesta di finanziamento.

 Imprese di servizi ed altre

Comparto

Tempo massimo di esposizione (mesi)

AGROFORESTALE

10

ACQUISTO MEZZI TECNICI/SERVIZI

5

SERVIZIO MACCHINE AI SOCI

5

 Imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Comparto

Tempo massimo di esposizione (mesi)

LATTE:

·        LATTE E FORMAGGI CON STAGIONATURA FINO A SEI MESI

·        STAGIONATURA OLTRE 6 MESI



 

3
6

CARNE

3

CEREALI

4

ORTOFRUTTA

3

VINO

5

ALTRI PRODOTTI

3/7

 

Modulistica

http://www.regione.piemonte.it/agri/servizi/moduli/conduzione.htm

 

Qualità e innovazione

Titolo e normativa di riferimento
Interventi regionali per la promozione e la diffusione delle innovazioni tecnologiche nel sistema delle imprese minori -
Legge Regionale 1 dicembre 1986, n. 56

È una legge nata per l'industria, infatti vi accedono molte imprese per la creazione di prototipi. Nel comparto agricolo, in passato, la legge 56/86 è stata utilizzata per l'acquisto dei macchinari nelle imprese vitivinicole. Attualmente può risultare una buona opportunità per i programmi di certificazione ai sensi ISO 9000 o per qualsiasi progetto innovativo (compreso la creazione di nuovi prodotti) nell'agroindustria.

Agevolazione
Il tipo di finanziamento è un conto interesse. L'agevolazione si concretizza in un finanziamento, fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, erogato dagli Istituti di Credito convenzionati con FinPiemonte. La durata del finanziamento è fissata in 3 anni, con piano di ammortamento a rate trimestrali posticipate, composte da capitale e interessi, con scadenza l'ultimo giorno del trimestre solare.
Il vantaggio del finanziamento è di avere una liquidità in anticipo rispetto alla realizzazione delle spese.

Il finanziamento è costituito da fondi regionali e da fondi bancari .

Il concorso diverso dei fondi (50% regione e 50% banca oppure 30% regione e 70% banca) è dato dalle diverse priorità degli interventi. Risultano prioritari la definizione in azienda di assicurazione della qualità, e in campo agroindustriale, interventi che implichino un aumento di produttività in maniera compatibile con le esigenze ambientali, oppure lo sviluppo di nuove tecniche di conservazione, di trasformazione, o la realizzazione di nuovi prodotti.

Normalmente viene richiesta l'adesione ad un fondo di garanzia.

Beneficiari
Sono finanziabili le piccole e medie imprese, vi rientrano le cooperative a pieno titolo.

Progetti ammissibili
I progetti ammissibili riguardano:

  • l'innovazione tecnologica, sono i progetti volti alla realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi produttivi, o per un miglioramento sostanziale di prodotti o processi già esistenti;

  • la qualità, sono progetti di investimento che mirano a riformulare la gestione dell'impresa in chiave di qualità totale. Vi rientrano tutte le spese da sostenere per la certificazione ai sensi ISO 9000.

Modalità
Alla domanda occorre allegare una relazione tecnica e una relazione contabile. La modulistica è a disposizione sia presso i nostri uffici sia presso la FinPiemonte.
La domanda funziona a sportello, si può sempre presentare, e ha dei tempi di istruttoria che non superano i 15 giorni.
Tutta la documentazione deve essere inviata a:
FinPiemonte s.p.a.
Comitato tecnico LR 56/86
Galleria San Federico, 54
10121 Torino

Ulteriori informazioni
http://www.regione.piemonte.it/sportellounico/agevfin/doc/56a_86.htm