Bandi a regime permanente In questa pagine abbiamo messo a disposizione anche la modulistica a supporto per l'autocertificazione.
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aggiornamento al 5 gennaio 20118 |
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Scarica i moduli per l'autocertificazione che possono essere utilizzati per la presentazione delle domande in Regione Piemonte - Assessorato Agricoltura
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Titolo e normativa di riferimento Opere finanziabili e relative condizioni Sono ammissibili a
finanziamento le spese, al netto di Iva e sostenute successivamente alla data di
presentazione della domanda, comprendenti investimenti destinati: Agevolazioni Il tasso di interesse applicabile è costituito da una frazione del tasso di riferimento:
(*) In particolare le cooperative beneficiarie dovranno partecipare alla copertura finanziaria degli investimenti in misura non inferiore, al netto di qualsiasi aiuto, al 25% degli investimenti stessi. La durata massima dei finanziamenti decorre dal 1° gennaio o dal 1° luglio antecedente la prima erogazione. Beneficiari Erogazioni e rimborsi Garanzie richieste Cumulabilità Tempi e risorse Procedure
Si evidenzia che
ad oggi le cooperative operanti nel settore della produzione agricola
possono presentare domanda solo sul Titolo I della l.49/1985 e s.m.i |
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Con determinazione dirigenziale n. 25 del 11 gennaio 2008 sono state approvate le istruzioni operative relative all’applicazione del nuovo regime di aiuto in materia di credito di gestione (conduzione ed anticipo soci ora unificati in un unico intervento) in vigore dal 1 gennaio 2008. La deliberazione della Giunta Regionale n. 30-7048 del 08/10/2007 ha istituito, a partire dal 01/01/2008, un programma che prevede la concessione di contributi negli interessi sui prestiti per la conduzione aziendale, di durata massima di un anno, di cui all’articolo 50 della L.R. n. 63/78 sotto forma di aiuti de minimis. I settori della trasformazione dei prodotti agricoli rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) N. N. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 per i quali è prevista la concessione di un “aiuto de minimis” fino a € 200.000 (duecentomila) nell’arco di tre esercizi finanziari. Per le imprese di produzione (codici ATECO 2007, sezione A fino al cod. A 1.50.0 compreso) vige invece il del Regolamento (CE) N. 1535/2007 della Commissione del 20 dicembre 2007 che stabilisce l'importo complessivo degli aiuti de minimis in € 7.500 (settemilacinquecento) per impresa, nell’arco di tre esercizi fiscali. BENEFICIARI Possono beneficiare dell’aiuto le imprese che hanno sede operativa in Regione Piemonte e sono in possesso dei requisiti di cui l’articolo 1 comma 3 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente ed alla gestione previdenziale ed assistenziale, che risultino altresì in possesso di Partita I.V.A. per il settore agricolo e che abbiano costituito il fascicolo aziendale. Le cooperative che non avessero ancora provveduto a tale adempimento sono pregate di contattare i nostri uffici. Ecco l’elenco dettagliato delle tipologie: 1. Imprese cooperative, siano esse di produzione, servizio, forestali o di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ed altre forme associate composte da almeno cinque imprenditori agricoli; 2. società di capitali operanti nel settore agroalimentare le cui quote di partecipazione od azionarie sono possedute in maggioranza da cooperative agricole e loro consorzi e/o organizzazioni di produttori agricoli riconosciute dalla Regione. La maggioranza delle quote può essere raggiunta anche con la partecipazione congiunta di Enti pubblici e/o di società a capitale prevalentemente pubblico. L’agevolazione viene accordata alle società di capitale il cui prodotto ceduto dalle società cooperative agricole partecipanti e dai soci delle stesse è pari al 51% del prodotto complessivamente lavorato dalle medesime società. Per le Società che svolgono attività di servizi o di produzione mezzi tecnici per l’agricoltura e la zootecnia, la percentuale di conferimento, pari al 51%, viene determinata in relazione ai servizi forniti alle società cooperative partecipanti ed ai soci delle stesse. CONTRIBUTI Per le imprese ubicate in zona di pianura e di collina il contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte sarà pari al 40% del tasso di riferimento vigente alla data di presentazione delle domande di finanziamento a condizione che almeno il 50% dell’importo del prestito sia assistito da garanzia prestata da confidi che operino in agricoltura e che rispettino i requisiti previsti dall’art. 13 della L 326/2003. In caso non ricorra quest’ultima condizione il contributo negli interessi sarà ridotto di 0,30 punti percentuali. Per le imprese ubicate in zona montana, il contributo negli interessi così come sopra determinato è incrementato fino ad un punto percentuale. Modalità di presentazione La domanda, redatta sullo specifico modello, dovrà essere inoltrata all’Assessorato Agricoltura, Settore Sviluppo Agro-industriale, all’Istituto di credito prescelto, e, se prevista la garanzia, al confidi prescelto, con una serie di documenti attestanti l’attività dell’impresa e la decisione di chiedere l’intervento regionale, e di avvalersi o meno della garanzia prestata da confidi. Alcuni documenti sono autocertificabili con gli specifici modelli regionali. La Regione emette il nulla osta all’operazione di credito, entro 60 giorni dalla presentazione della domanda completa, riportante, tra l’altro, la spesa ammessa a prestito di conduzione ed il contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte. Entro tre mesi dalla data di emissione del nulla osta regionale l’istituto bancario prescelto, acquisita la garanzia da parte del confidi, se prevista, e tenuto conto dell’eventuale accordo sottoscritto con la Regione Piemonte, eroga il prestito di conduzione al tasso di interesse al netto del contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte. Nel limite dell’ammontare del contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte indicato nel nulla osta, il beneficiario potrà stipulare un prestito di conduzione di importo maggiore e di durata inferiore all’anno.
Determinazione della spesa di gestione ritenuta ammissibile In linea di massima, concorrono a costituire la spesa di gestione ritenuta ammissibile le seguenti voci di costo della produzione del conto economico dell’ultimo bilancio di esercizio depositato, che non siano già state oggetto di altri regimi di agevolazione pubblica: - B 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (escluso acquisti di prodotti ceduti tal quale); - B 7) per servizi; - B 8) per godimento di beni di terzi; - B 9) per il personale: · a) salari e stipendi; · b) oneri sociali L’esatta spesa di gestione ammissibile sarà comunque calcolata sulla base del dettaglio delle voci di costo sopra indicate. Determinazione della spesa ammessa a prestito di conduzione La spesa ammessa al prestito di conduzione è calcolata moltiplicando la spesa di gestione ritenuta ammissibile per il tempo massimo di esposizione dei capitali (espresso in mesi), variabile a seconda del comparto di appartenenza, diviso per dodici. Ai fini della determinazione della spesa ammessa a prestito si dovrà tenere conto delle reali esigenze di liquidità dell’impresa richiedente e dell’ammontare dei prestiti di gestione agevolati in essere. Imprese di produzione
(1) per gli allevamenti di bovini da ingrasso il tempo medio di esposizione sarà equivalente ai mesi del ciclo produttivo adottato al momento della richiesta di finanziamento. Imprese di servizi ed altre
Imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
Modulistica http://www.regione.piemonte.it/agri/servizi/moduli/conduzione.htm
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Titolo e
normativa di riferimento È una legge nata per l'industria, infatti vi accedono molte imprese per la creazione di prototipi. Nel comparto agricolo, in passato, la legge 56/86 è stata utilizzata per l'acquisto dei macchinari nelle imprese vitivinicole. Attualmente può risultare una buona opportunità per i programmi di certificazione ai sensi ISO 9000 o per qualsiasi progetto innovativo (compreso la creazione di nuovi prodotti) nell'agroindustria. Agevolazione Il concorso diverso dei fondi (50% regione e 50% banca oppure 30% regione e 70% banca) è dato dalle diverse priorità degli interventi. Risultano prioritari la definizione in azienda di assicurazione della qualità, e in campo agroindustriale, interventi che implichino un aumento di produttività in maniera compatibile con le esigenze ambientali, oppure lo sviluppo di nuove tecniche di conservazione, di trasformazione, o la realizzazione di nuovi prodotti. Normalmente viene richiesta l'adesione ad un fondo di garanzia. Beneficiari Progetti ammissibili
Modalità Ulteriori informazioni
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