Programma

di Sviluppo Rurale

2007-2013

 

Approvato PSR con modifiche a seguito di HEalt check - 

All'inizio del 2009, a seguito della verifica dello stato di salute della PAC (in inglese, Health check), è stato approvato l'ulteriore incremento delle risorse stanziate per lo sviluppo rurale 2007-2013, in modo da fare fronte alle nuove sfide che si presentano al settore agricolo: sostenibilità ambientale (clima, risorse idriche, biodiversità, energia), ristrutturazione del settore lattiero-caseario, banda larga nelle zone rurali.

Il Testo integrato, adottato con DGR n. 2-9977 del 5 novembre 2008 (modifiche anno 2008), integrato con modifiche Health Check al 10 dicembre 2009 è stato approvato dal Comitato di sviluppo rurale della Commissione europea in data 15 dicembre 2009 (12,26 MB) ed è quello attualmente in vigore.

 

Misura 123 -  Pubblicate a maggio 2009 le prime graduatorie del bando chiuso nell'ottobre 2008.

La Regione Piemonte ha terminato le istruttorie delle domande inoltrate a ottobre dell’anno scorso ed ha pubblicato la ripartizione dei fondi tra i vari settori di intervento. A partire dalla settimana scorsa (Determinazione Dirigenziale del 6 maggio 2009 n. 357 pubblicata sul BURP del 14 maggio 2009) ha anche cominciato a pubblicare le graduatorie delle imprese che si sono aggiudicate i finanziamenti. La prima graduatoria pubblicata è quella della categoria “altri prodotti” che vede tra i quattro beneficiari tre cooperative, di cui due aderenti a ConfCooperative.

Nel medesimo provvedimento è contenuta anche la tabella con la ripartizione dei fondi tra i vari settori che riportiamo qui sotto: 

:Settori di produzione

Domande presentate
(n. 217)

Costo totale investimento

Contributo richiesto

Risorse
disponibili

Spesa media richiesta

Cereali e riso

33

59.010.076,53

19.025.309,20

3.600.000,00

1.788.184,14

Carne

41

93.846.063,68

31.815.074,49

4.800.000,00

2.288.928,38

Altri

6

8.272.598,76

3.260.144,29

2.400.000,00

1.378.766,46

Latte

30

69.013.153,76

21.560.986,13

6.000.000,00

2.300.438,46

Ortofrutta

43

87.588.086,67

31.178.831,91

6.000.000,00

2.036.932,25

Vino

64

94.982.622,59

34.560.924,04

7.200.000,00

1.484.103,48

Totale

217

412.712.601,99

141.401.270,06

30.000.000,00

1.901.901,39

Come si può osservare a fronte di una elevata richiesta, ben 217 domande per un contributo di 141 Meuro, la disponibilità di risorse di 30 Meuro destinate al primo bando risulta inadeguata. I punteggi attributi ai criteri di priorità (di cui alcuni imposti dalla stessa Unione Europea) sono diventati determinanti per selezionare le aziende che usufruiranno del finanziamento. Se consideriamo la spesa media richiesta da ogni settore le aziende che potranno accedere ai benefici sono una ventina,  a fronte delle oltre 200 in gara.

La misura 123 risulta un intervento molto appetito di cui l’ente pubblico ha sottovalutato l’interesse. A poco potranno servire eventuali gettiti derivanti dall’Health Check se non si individueranno nuovi percorsi valutativi e ulteriori risorse.

La Giunta regionale ha approvato il 27 marzo 2008 le linee guida e le istruzioni operative per l'apertura bandi di finanziamento sul Programma di sviluppo rurale 2007/2013.

I bandi aperti sono rintracciabili all'indirizzo:

http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/leggi/pub/bandi.cgi

 

Prima riunione, il 29 febbraio 2008 a Torino, del Comitato di Sorveglianza per il Programma di sviluppo rurale 2007-13, che, dopo aver adottato il proprio regolamento interno e le procedure di valutazione, ha deliberato sui criteri di selezione delle misure che renderanno possibile l’emanazione dei bandi di finanziamento.
In particolare, le misure che prioritariamente verranno attivate sono:

- formazione professionale e informazione degli operatori agricoli (111);
- sostegno all’insediamento di giovani agricoltori (112);
- ammodernamento delle aziende agricole (121);
- sostegno alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti (123);
- interventi a favore della biodiversità e della salvaguardia ambientale, tra cui il sostegno all’agricoltura biologica, integrata e alle razze animali a rischio di abbandono (214);
- diversificazione in attività non agricole, come, a titolo esemplificativo, l’agriturismo, la produzione di energia da fonti rinnovabili, i servizi educativi (311);
- acquisizione di dati relativi alle singole realtà territoriali al fine di definire piani di sviluppo locale, rivisitando la struttura dei Gruppi di azione locale (341).

I primi bandi, che ora dovranno essere predisposti e approvati dalla Giunta regionale, verranno pubblicati entro marzo 2008.
Inoltre, sono stati discussi e approvati gli orientamenti e i contenuti di alcune modifiche al PSR, come gli interventi di adeguamento alla Direttiva Nitrati.

Il Comitato è l’organismo previsto dalla normativa comunitaria per monitorare l’attuazione del Programma stesso, proporre adeguamenti e modifiche e deliberare sui criteri di selezione che sono alla base dei bandi di finanziamento. E’ composto da oltre 70 membri in rappresentanza di tutte le istituzioni e le parti sociali interessate, si riunisce obbligatoriamente entro quattro mesi dall’approvazione formale del PSR.
La riunione è stata presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura, alla presenza degli assessori alla Montagna e alla Pianificazione territoriale.
 

 

Approvato il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Piemonte!!!

Il PSR 2007-2013 è stato esaminato dal Comitato Sviluppo Rurale il 20 novembre 2007 ed ha avuto parere positivo.
Seguirà la decisione comunitaria di approvazione, prevista per i primi
giorni di dicembre, che consentirà fra l'altro l'applicazione della deroga
sulla dichiarazione di spesa 2007 inserita dal regolamento CE n. 1305/2007.
La nuova versione del PSR è stata riadottata dalla Giunta Regionale
con la deliberazione n. 44-7485 ed è scaricabile al seguente indirizzo:

http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2007_13/dwd/psr07_13/psr_def.pdf

Nella stessa seduta la Giunta Regionale ha adottato con la deliberazione n.
45-7486 le disposizioni organizzative, che prevedono fra l'altro la
accelerazione della istituzione del Comitato di Sorveglianza regionale
(CSR) del PSR per cui a partire dai prossimi giorni saranno richieste, in
forma cartacea ed elettronica, agli Enti e Associazioni interessati (come
da composizione del CSR di cui al capitolo 12 del PSR) la designazione dei
rappresentanti al fine di istituire e convocare per la prima seduta il CSR
immediatamente dopo la comunicazione della decisione comunitaria di
approvazione.


 

Il PSR in sintesi

I fondi complessivi del PSR 2007/2013 ammontano a 1.029.159.096 euro di spesa pubblica (risorse comunitarie, statali e regionali, aiuti integrativi compresi), destinati al Piemonte per i prossimi sette anni, per un totale di investimenti e premi che supera 1,5 miliardi di euro. Il PSR si articola in quattro Assi fondanti:

L’Asse I ha come obiettivo la crescita della competitività del settore agricolo e forestale, attraverso l’ammodernamento delle strutture, l’innovazione tecnologica ed organizzativa, l’inserimento dei giovani e la formazione. Rappresenta il 44,63% della spesa complessiva, pari a 459.335.866 euro.

Il II Asse è destinato a interventi per il miglioramento della compatibilità e della qualità ambientale, tra cui le cosiddette misure agroambientali, che impegnano una quota consistente di risorse: 406.859.092 euro, pari al 39,53% del totale.

Il terzo Asse è finalizzato alla diversificazione ed al miglioramento della qualità della vita nei territori rurali, con interventi di sviluppo delle micro-imprese, di incentivazione delle attività turistiche e di riqualificazione del territorio: 74.236.865 euro, pari al 7,21%.

 Il IV Asse mira a rinforzare la capacità di programmazione a livello locale e a valorizzare le risorse endogene del territorio. Il relativo peso finanziario è pari al 5,68% del totale PSR per 58.409.091 euro.

Concluso l’iter di approvazione del PSR, dovranno essere applicate le disposizioni organizzative per l’attuazione del Programma (Autorità di Gestione, Autorità di pagamento, Comitato di Sorveglianza) e definite le modalità operative per l’apertura dei bandi.

Si ricorda che la Regione Piemonte aveva aperto nell’aprile 2007, in forma condizionata, i bandi per alcune misure agroambientali (misura 214), per circa 20 milioni di euro, in particolare per produzioni biologiche e integrate e per allevamenti di razze bovine, ovine e caprine a rischio di abbandono. La finalità generale di tali misure è la riduzione degli interventi chimici in agricoltura, la tutela dell’ambiente e della biodiversità, che significano anche tutela del terreno, delle acque, dei prodotti alimentari e dunque della salute dei consumatori.

Inoltre, nei giorni scorsi, è stata attivata anticipatamente la misura 112, ovvero il premio d’insediamento per i giovani d’età inferiore ai 40 anni, che può raggiungere l’importo massimo di 40.000 euro, correlato a impegni che il giovane assume riguardo lo sviluppo e il miglioramento della propria azienda. L’adesione al premio è riservata a coloro che compiono 40 anni entro il 31 dicembre 2008 o che si insediano per cause di forza maggiore (decesso o invalidità del precedente titolare dell’azienda). Con deliberazione integrativa da parte della Giunta Regionale del 19 novembre, tale requisito, legato a cause di forza maggiore, è stata esteso a coloro che si sono già insediati alla guida dell’azienda nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda. Per tali soggetti sarà anche possibile accedere ai finanziamenti della misura 121 sull’ammodernamento delle aziende agricole, che prevede contributi a fondo perduto per investimenti strutturali e organizzativi.

 

  Ripartizione indicativa in euro per ciascuna misura

E' disponibile anche una scheda di sintesi redatta dal Mipaf.
Clicca qui.

 


Per aggiornamenti e indicazioni sulle misure e sui bandi che verranno attivati potete fare riferimento ai nostri uffici info@gestcooper.it