Filippo Bertello, componente CdA Gest Cooper

cows-1029077_1920Proseguiamo il viaggio all’interno dei diversi settori di Gest Cooper e proviamo ad approfondire una filiera importante come quella della zootecnia. Lo facciamo insieme al Consigliere di Gest Cooper, Filippo Bertello: “Purtroppo nel 2016 è continuato il calo dei consumi della carne, dettato soprattutto dalle campagne disinformative che vengono fatte quotidianamente a danno della carne bovina. Il settore, da un punto di vista economico, ha grandissime difficoltà per questa situazione”

Cosa è possibile fare in questa situazione? “Dobbiamo fare degli interventi dal punto di vista della comunicazione. L’obiettivo deve essere una campagna informativa puntuale, costante. Non delle pubblicità, ma dare contenuti seri e accurati per creare consapevolezza nei consumatori. Per fare questo tipo di comunicazione ci vogliono risorse. Dobbiamo essere capaci di lavorare per creare una linea di autofinanziamento. Mi spiego, se tutti gli attori della filiera destinassero una piccolissima parte a finanziare queste campagne informative, allora sì che potremmo fare la differenza. Ci vuole un coordinamento ampio, che parta addirittura dal Ministero. Con questa progettualità potremo arrivare a dare una corretta informazione a un ampio pubblico e aiutare il settore a riprendersi”.

Parliamo della carne che viene allevata in Piemonte: “Nella nostra Regione abbiamo la fortuna di avere la razza Piemontese, di grandissima qualità. Ma più in generale, anche per altre razze che alleviamo in Piemonte, possiamo dire di avere una attenzione a tutto il processo produttivo che è decisamente al di sopra della media. Perché oltre alla qualità della razza conta anche l’attenzione complessiva a tutto il processo, al benessere dagli animali. Pensiamo all’importanza dell’alimentazione degli animali, in Piemonte abbiamo le materie prime per poter garantire una alimentazione di alto livello. E poi i controlli, sempre efficaci da parte delle Asl. Infine, ma non secondario, noi produttori siamo molto uniti, c’è molta aggregazione e non rivalità come succede in altre Regioni. Questo permette di crescere tutti insieme anche in processi e metodi condivisi, così da raggiungere una qualità complessiva del prodotto sempre maggiore.”