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Venerdì 19 ottobre
2007 a Torino, è stata
presentata la
Guida
“Sua Eccellenza
il Piemonte”
viaggio attraverso
i percorsi enogastronomici Piemontesi alla scoperta delle eccellenze della
Cooperazione.
“La nostra associazione rappresenta nella regione una realtà consistente di
imprese agricole – ha spiegato il presidente di Fedagri Piemonte Tommaso
Mario Abrate – si sfiora infatti la cifra di 25 mila aziende, che sono
associate in 216 cooperative, con un fatturato di oltre 655.021.185 euro”.
“Garantiamo prodotti sicuri, dalla provenienza garantita e certificati – ha
continuato Abrate - espressione del territorio piemontese e capaci di
permeare la cultura locale con le loro tradizioni e la loro storia. Non
dimentichiamo che il Piemonte è una terra che primeggia per prodotti a
denominazione di origine. Questa guida è dunque per noi un importante
biglietto da visita”.
“Le cooperative hanno anche un altro importante valore aggiunto – ha
affermato il presidente di Fedagri Paolo Bruni – nelle aree marginali del
nostro territorio, quali le aree montane, garantiscono un’azione di presidio
e di contenimento dei rischi idrogeologici e ambientali”.
“Con riferimento al problema attuale dell’aumento dei prezzi – ha aggiunto
Bruni - si tenga conto che la materia prima, ad esempio nel caso del pane,
incide al massimo per un 9 per cento sul prezzo del prodotto finito, ed è un
dato su cui riflettere. Inoltre si consideri che nelle spese familiari
l’alimentazione si aggira intorno al 16 per cento e questa percentuale non è
destinata a crescere. Occorre dunque affrontare mercati nuovi, come quello
asiatico, in cui la capacità di spesa della popolazione sta crescendo”.
“Il Piemonte è un territorio meraviglioso - ha detto l’assessore
all’Agricoltura della Regione Piemonte Mino Taricco - un traino importante
per la commercializzazione e promozione dei nostri prodotti agroalimentari.
Ma si tratta anche di un territorio che ha radici e storie antichissime:
come questa pubblicazione dimostra, per avere oggi le eccellenze
enogastronomiche, spesso premiate con le più importanti certificazioni di
qualità, un lungo e fecondo percorso ha attraversato secoli di storia.
Saluto con piacere questa iniziativa editoriale di Fedagri Confocooperative:
progetti come questi rappresentano il volto migliore della cooperazione in
Italia, una realtà produttiva fondamentale che la Regione sostiene”.
L’autrice del testo, la giornalista Mariuccia Assola, si è soffermata nella
descrizione di alcuni contenuti sui prodotti e sui percorsi di particolare
interesse racchiusi nella Guida, che è in distribuzione per tutto il mese
di ottobre con la rivista Il Gambero Rosso.
All’assemblea di Fedagri
venerdì 25 maggio 2007 a Marene
le cooperative hanno partecipato con interesse. I tanti argomenti all’ordine
del giorno sono stati dibattuti nell’assemblea, pur sapendo che per alcuni
di essi siamo in una fase di definizione.
Il presidente Tommaso Mario Abrate ha ricordato a tutti l’impegno
profuso dalla Federazione per trovare, suggerire, tenere desta l’attenzione
sul mondo cooperativo.
Nel tempo la Federazione si è attrezzata con diversi “strumenti”:
*
per la promozione
continua la mostra itinerante sulle immagini della cooperazione “Scatti
d’Autore”, e l’e-commerce con “SaporiPiemontesi”.
Un nuovo progetto intitolato “Sua Eccellenza il Piemonte” prevede la
redazione (circola già la bozza) di una guida regionale sui prodotti
cooperativi che verrà presentata in sede nazionale. Sono in embrione nuove
idee come la partecipazione al progetto “La dimensione creativa e i
suggerimenti della terra” dove sono coinvolti sette artisti della ceramica
che sotto la supervisione di Nespolo realizzeranno delle opere attinenti al
mondo agricolo e cooperativo, il tutto accompagnato da nuovi “scatti
d’autore”.
Per i servizi, alla struttura consolidata del GestCooper, a cui si
demanda l’assistenza legislativa e gestionale, l’informazione, i progetti di
sviluppo e ricerca, la formazione e la consulenza sui sistemi di gestione e
qualità, negli ultimi anni si è affiancato il centro di assistenza agricola
che ha preso forma nella SAP s.r.l. società di servizi a cui è affidata
anche l’assistenza e la gestione rifiuti.
*
INOQ
è operante da quasi una decina di anni nel
campo della certificazione di prodotto e per il controllo della qualità.
Sportello di CSQA certificazioni per il nord-ovest, INOQ è una costola
“storica” della Federazione.
*
Ultimo nato in casa
ConfPiemonte, a cui Fedagri ha fornito tutti i supporti necessari per
intraprendere un cammino che si auspica fruttuoso, è il CERP
consorzio che svolge la consulenza per l’impiego di fonti rinnovabili e per
il risparmio energetico.
Ma a Fedagri quante cooperative aderiscono e
in quali settori operano?
Ecco i dati aggiornati al 2006 sulle cooperative aderenti alla Federazione:
(scarica
il file in pdf con i grafici)
216 cooperative di cui:
|
N. coop |
comparti |
|
34 |
Ortofrutticole |
|
52 |
Cantine sociali |
|
20 |
Lattiero- casearie |
|
17 |
Cerealicole |
|
11 |
Forestali* |
|
82 |
Altre agricole** |
(* sono anche cooperative di produzione e
lavoro che operano in campo agroforestale)
(** stalle sociali, conduzione associata, agriturismo, miele,
florovivaistiche..)
Il fatturato delle cooperative Fedagri
ammonta a 655.021.185 euro e
deriva da:
|
Fatturato |
comparti |
|
166.762.595 |
Ortofrutticole |
|
88.765.222 |
Cantine sociali |
|
133.497.148 |
Lattiero- casearie |
|
168.255.789 |
Cerealicole |
|
5.290.293 |
Forestali |
|
92.450.138 |
Altre agricole |
I soci aderenti sono 24.957
(alcune aziende possono aderire a più di una cooperative) così suddivisi tra
i settori:
|
soci |
comparti |
|
3.835 |
Ortofrutticole |
|
8.837 |
Cantine sociali |
|
1.299 |
Lattiero- casearie |
|
5.928 |
Cerealicole |
|
108 |
Forestali |
|
3.802 |
Altre agricole |
Le cooperative danno lavoro a 1.419 persone
di cui:
|
occupati |
comparti |
|
196 |
Ortofrutticole |
|
285 |
Cantine sociali |
|
376 |
Lattiero-
casearie |
|
161 |
Cerealicole |
|
89 |
Forestali |
|
312 |
Altre agricole |
Ortofrutticolo e cerealicolo sono due comparti molto simili come aziende
coinvolte, personale impegnato e fatturato, diverse invece le cantine che
sono le più numerose ma con uno sviluppo economico inferiore. Le lattiero
casearie hanno un buon sviluppo economico e impegnano parecchio personale.
Le forestali hanno un notevole impegno di manodopera se rapportato al
fatturato, anche perchè in alcuni casi si configurano come cooperative di
produzione e lavoro, dunque con soci lavoratori, cosa non comune nel
comparto agricolo.
Da non sottovalutare l’importanza economica derivante dalle imprese operanti
nei settori agricoli più svariati: stalle sociali, conduzione associata,
agriturismo, miele, servizi commerciali, florovivaistiche.
Due funzionari dell’assessorato agricoltura (Bottaro e Favot) hanno esposto
in modo preciso e chiaro le possibilità future in materia di aiuti di
stato (interventi con fondi ministeriali e regionali) e anche la
possibilità per le imprese di avere sostegni all’interno di un massimale
(detto “de minimis”) anche da fondi non agricoli senza che questi
aiuti debbano accedere a processi di notifica nei confronti della UE.
Se da un lato le cooperative di trasformazione vengono paragonate a quelle
industriali e possono usufruire di nuovi interventi, dall’altro lato manca
ancora la certezza di poter continuare a contare su agevolazione quali
anticipo conferenti o credito di conduzione.
Su questo ultimo punto è stata ipotizzata la possibilità di riunire gli
interventi in uno solo e inserirli proprio nel massimale dei 200.000 euro in
tre anni, cosiddetto “de minimis”.
Siamo però in fase di cambiamento delle regole, le indicazioni comunitarie
devono infatti essere riviste alla luce anche dell’avvio del nuovo programma
di sviluppo rurale.
In assenza dell’Assessore, all’assembla ha partecipato il nuovo direttore
dell’assessorato dott. Corgiat (nome noto perché è stato dirigente alla
Sanità per molto tempo) che ha definito il programma di sviluppo rurale
un ”documento di opportunità” sottolineando due aspetti:
l’inevitabile variazione di alcune misure in quanto la commissione europea
che lo sta esaminando è molto probabile che richieda delle integrazioni; e,
una volta approvato, l’importanza che avrà l’ente territoriale nella
definizione dei bandi.
E’ una partita aperta sulla quale, da parte di tutti, occorre ancora
parecchio impegno.
Per un approfondimento del tema sono state messe a disposizione delle schede
informative sulle principali misure.
L’assemblea si è conclusa verso le 13 con l’intervento di Gerbaudo,
presidente di ConfCooperative Piemonte che ha ricordato come le imprese si
trovino ogni giorni impegnate a mantenere la loro autonomia economica tra
commodities, prodotti ad alto valore aggiunto, multifunzionalità e ora
anche agroenergie.
La somma di tutte le strategie di impresa
rende importante il modello cooperativo, che non si affida ad una unica
soluzione, ma continua a ricercare il percorso ottimale per ogni settore
tenendo saldo il legame con il territorio.

Puntuali, interessate e tante le imprese cooperative che il
7 novembre 2006 hanno
partecipato all’assemblea indetta da Fedagri a Marene (CN). Ecco quanto
emerso nella mattinata:
*
NUOVI FINANZIAMENTI - Sulla legge regionale n. 23/04 vi è la possibilità
di accedere ai finanziamenti in conto interesse (per acquisto macchine e
attrezzature) e a fondo perduto (per consulenze) tratti dal fondo di
rotazione regionale. E’ una nuova opportunità per le imprese della
trasformazione agroalimentare, pertanto, appena ci sarà l’approvazione
ufficiale della modulistica verrà inserita sul sito insieme a tutti i
dettagli del provvedimento (al momento può essere utile ripassare le
tipologie di intervento dettagliate sul
GCinforma n. 16 del 18 luglio). Gli uffici sono a disposizione fin da subito
per ragguagli tecnici e approfondimenti.
* PSR:
A CHE PUNTO SIAMO? A fine ottobre è stato finalmente approvato lo
stanziamento previsto per il Piemonte: 367,166 Meuro. La percentuale dei
fondi riservati alla nostra regione è maggiore che nella programmazione
precedente, ma dato che si sono ridotti i soldi a disposizione
complessivamente, otteniamo qualche Meuro in meno rispetto al periodo
2000-2006. Inoltre una parte dei fondi nuovi sono già impegnati per le
misure cosiddette “in transizione”, cioè quelle misura aperte sia sul
vecchio PSR che sul nuovo la cui erogazione non viene interrotta nel
passaggio tra le programmazioni, anche se potranno essere modificate in
futuro. Le linee nazionali sottolineano l’importanza di modulare gli
interventi sulla base dei fabbisogni individuati a livello territoriale su
quattro tipi diversi di aree: poli urbani; aree rurali ad agricoltura
intensiva; aree rurali intermedie; aree rurali con problemi complessivi di
sviluppo. La Regione deve ora definire il Programma di Sviluppo Regionale
sulla base delle linee nazionali e inoltrarlo a Bruxelles. Quando questo
avverrà? Sembra a breve. Fedagri di ConfCooperative attende il normale iter
di concertazione che sembra invece tardare. E’ per questo che pochi giorni
fa ha scritto all’Assessore all’agricoltura per fargli presente le ragioni
del mondo cooperativo sulla nuova programmazione. Ci si aspetta come
risposta un rapido coinvolgimento da parte dell’ente nel confronto sul
programma in elaborazione.
*
CORSO PER DIRIGENTI COOPERATIVI – E’ un corso pensato per i giovani
amministratori delle imprese cooperative, per prepararli e renderli più
consapevoli dei diversi problemi che l’impresa cooperativa deve affrontare:
dal dialogo con la base sociale ai rapporti con le banche, alla conoscenza
della politica agricola comunitaria. Un percorso formativo lungo un anno con
oltre cento ore di lezioni e un periodo di stage da svolgersi presso imprese
cooperative piemontesi. Un bella sfida che Fedagri pone all’intero settore
per favorire il ringiovanimento della classe dirigente. Bisogna ora che nei
vari consigli di amministrazione si parli di questa iniziativa e si
incoraggino le adesioni dei giovani amministratori/soci.

24 maggio 2006 incontro delle cooperative aderenti a Fedagri a Marene (presso l'Hotel
Holiday Inn) alle 10.30 dopo l'assemblea del Consorzio GestCooper.
Buona la presenza delle cooperative di Fedagri all’incontro
dal titolo:
Le nuove opportunità di
finanziamento
per le cooperative agricole
Riportiamo in sintesi i punti affrontati:
1.
Legge
Regionale n. 23./04
- Dopo l’approvazione della scheda agricoltura (prevista per fine mese) si
potrà accedere ai fondi per l’acquisto di macchine, attrezzature e
interventi strutturali. Per il dettaglio delle condizioni di accesso al
fondo vi aggiorneremo una volta approvato definitivamente il provvedimento.
2.
Fondo di
Garanzia ISMEA e
finanziamento FonCooper. Anche qui due possibilità aperte per le
cooperative su cui i nostri uffici restano a disposizione per ogni
chiarimento.
3.
PSR
2007/2013 – la
Federazione ha messo sul tavolo le proposte che possiamo riassumere in :
-
suddivisione dei fondi del
PSR tra interventi gestiti a bando e interventi gestiti attraverso programmi
finalizzati;
-
programmi finalizzati
attuati con piani integrati per servizi di sviluppo agricolo, piani
aziendali, piani per i distretti di qualità, piani di filiera e piani con
priorità fissate da ente regionale;
-
gestione a sportello di
alcuni interventi (anche con fondi regionali).
Le cooperative presenti, sollecitate dal presidente Abrate,
hanno colto l’occasione della presenza dell’Assessore Regionale per esporre
le loro opinioni in merito alle diverse situazioni dei comparti aziendali.
Ne è venuto fuori un quadro chiaro che ha permesso una serie di
considerazioni da parte dell’Assessore.
Il nuovo PSR vedrà una contrazione dei fondi a disposizione
per il 2007-2013 del 30% rispetto al passato, riduzione che si rifletterà
soprattutto sulle misure agroambientali e sull’assistenza tecnica in quanto
la UE non è più disponibile a finanziarle come in passato.
Sul mondo del vino è emersa la necessità di governare
diversamente le emergenze (es. Flavescenza) evitando che queste possano in
qualche modo essere “coltivate”. Così come si è chiarita la non
compatibilità della “staticità” di alcune imprese con le esigenze del
mercato.
E’
intenzione dell’Assessore favorire la presenza di nuovi insediamenti in aree
marginali; e rivedere i rapporti con la domanda (compresa la GDO) anche
attraverso una più accurata gestione delle risorse dedicate alla promozione.
Inoltre ha anticipato che il nuovo articolato della legge forestale vedrà il
passaggio in giunta a giugno con approvazione della legge per fine anno.
Soddisfatte tutte le imprese a cui l’Assessore ha rivolto l’invito a
continuare ad essere una “grande cooperazione” per contribuire alla
sfida che il mercato piemontese dovrà affrontare nei prossimi anni.

Nel mese di
giugno 2005 Tommaso Mario Abrate, presidente di Fedagri, ha incontrato
l'assessore all'agricoltura Taricco e l'assessore all'economia montana
Sibille a cui ha esposto le idee della cooperazione piemontese sul nuovo
Piano di Sviluppo Rurale.
Sono a disposizione di tutti i documenti che sono stati lasciati agli
assessori:
Assemblea Regionale di FEDAGRI -
28 maggio 2005
Un buon numero di imprese cooperative presenti con responsabili e tecnici, i
maggiori esponenti delle organizzazioni professionali agricole, dirigenti
dell’Assessorato Agricoltura e assessore neo eletto, hanno reso di elevato
livello l’assemblea regionale di Fedagri Piemonte presieduta da Mario Abrate,
sabato 28 maggio, a Carmagnola.
Interventi e dibattito hanno permesso di fare un po’ di chiarezza sul
percorso che la Regione sta seguendo per la redazione del nuovo Piano di
Sviluppo Rurale.
Ricordiamo che il PSR considera tre assi principali di intervento:
1 - MIGLIORAMENTO DELLA COMPETITIVITA’ DEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE
2 - GESTIONE DEL TERRITORIO
3 - DIVERSIFICAZIONE DELL’ECONOMIA RURALE E QUALITA’ DI VITA NELLE ZONE
RURALI
e un ”approccio leader” definito come “strategia di sviluppo locale
comprendente diversi elementi”, riguardante territori rurali bene definiti a
livello subregionale, con approccio dal basso verso l’alto tramite gruppi di
azione locale dotati di potere decisionale costituiti da partners pubblici e
privati.
Gli interventi per l’asse prioritario leader devono riguardare:
a) l’attuazione di strategie locali di sviluppo rurale preordinati al
raggiungimento degli obiettivi di uno o più dei tre assi prioritari;
b) la realizzazione di progetti di cooperazione che perseguano gli obiettivi
del punto a);
c) la gestione dei gruppi di azione locale, l’acquisizione di competenze e
l’animazione del territorio.
Nuovo fondo FESR
I due fondi ora operanti (FEOGA Garanzia e FEOGA Orientamento) verranno
riuniti nel Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) che
opererà secondo la regola n + 2, la quale stabilisce che i contributi
comunitari impegnati sul bilancio dell’Unione nell’anno n vengono
automaticamente disimpegnati se non sono stati spesi nei due anni
successivi.
Regolamento comunitario provvisorio: il definitivo si attende per giugno.
Alcune modifiche rispetto al testo del giugno 2004 ci saranno di certo in
quanto ogni stato ha avanzato le proprie richieste. Il vincolo dei
finanziamenti alle piccole e micro-imprese, previsto nella bozza è, per
esempio, stato eliminato a seguito di dibattiti politici.
I tempi (con possibili variazioni):
A breve ci sarà l’approvazione da parte della Giunta regionale del sistema
di comitati e gruppi di concezione e predisposizione del nuovo PSR, con la
designazioni e la composizione dei comitati.
Estate-autunno 2005: approfondimenti e affinamenti delle problematiche e
prime stesure.
Ottobre: Conferenza programmatica regionale
(potrebbe anche chiamarsi diversamente) di confronto per il mondo agricolo.
Inverno 2005: predisposizione PSR.
Primi mesi del 2006: presentazione del PSR e negoziati con Unione Europea.
Entro giugno 2006: approvazione del PSR.
Le modalità di redazione
Sul nuovo PSR lavoreranno i funzionari pubblici insieme a numerosi esperti e
agli studiosi dell’IRES. Gli elaborati verranno poi rivisti e corretti in
diversi momenti, in modo da giungere in autunno con un documento su cui si
potrà aprire il confronto con le parti interessate dai provvedimenti.
Le risorse è probabile che saranno o uguali o inferiori al periodo fin qui
operante. Pertanto dovranno essere ridotti i gettiti su alcune misure.
La linea della Regione presentata all’assemblea di Fedagri del 28 maggio è
quella di arrivare ad un documento ricco di misure (in modo da lasciare
aperte molte possibilità) in cui però non verranno ancora indicate le
modalità dei bandi, Queste saranno oggetto di provvedimenti successivi, così
l’amministrazione si riserva una certa libertà decisionale.
Le idee della cooperazione
Ampia attenzione da parte regionale alle proposte delle imprese: questo è
quanto è stato sottolineato dall’Assessore che si è reso disponibile al
confronto e all’ascolto delle idee e dei progetti del mondo cooperativo.
La parola ora passa alle imprese!

Il nuovo settore delle cooperative forestali aderenti a Fedagri Piemonte
un
PSR nuovo...
Intervento di Tommaso Mario ABRATE, Presidente di Fedagri Piemonte,
al convegno della Regione Piemonte del 13-14 gennaio 2005 sulla Riforma della
Politica Agricola.
Leggi il documento
-
scarica il file in .pdf (167Kb)
Assemblea febbraio 2004
Nell'assemblea regionale tenutasi al Museo dell'Automobile il 20 febbraio
2004 sono state rinnovate le cariche per i prossimi quattro anni.
Alla guida della
Federazione resta Tommaso Mario Abrate, presidente della coop.
Piemonte Latte di Savigliano. Durante l'assemblea sono stati eletti anche i
componenti del Consiglio Regionale.
Intervento del
Presidente all'assemblea regionale -
scarica il file in .pdf (213 Kb)
Componenti del
Consiglio Regionale -
scarica il file in .pdf (55Kb)
La Federazione si
pone, nel panorama regionale, come la maggiore organizzazione settoriale
dell'intera cooperazione agricola ed agroalimentare in termini di
cooperative aderenti (n. 215) che di fatturato complessivo delle strutture
associate (oltre 500 milioni di euro).
I dati della
cooperazione agricola piemontese:
Provincia
|
Settore |
N. Coop.ve
|
N. Soci
|
Fatturato Euro |
Totale |
|
Cuneo |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
12
9
21
58 |
1.429
796
2.834
4.730 |
24.220.201,00
33.513.420,00
109.545.342,00
95.137.289,00
|
Coop.
100
Soci
9.789
Fatturato
262.416.252,00 |
|
Vercelli |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
-
1
1
5
|
-
212
59
412 |
-
857.523,00
2.218.408,00
4.732.728,00 |
Coop.
7
Soci
683
Fatturato
7.808.659,00 |
|
Asti |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
17
1
-
12 |
2.289
35
-
541 |
23.774.792,00
139.386,00
-
14.568.065,00 |
Coop.
30
Soci
2.865
Fatturato
38.482.243,00 |
|
Alessandria |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
14
1
-
25 |
3.059
29
-
2.568 |
22.995.265,00
18.060.109,00
-
15.341.762,00
|
Coop.
40
Soci
5.656
Fatturato
56.397.136,00 |
|
Biella |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
-
1
-
1 |
-
14
-
8 |
-
77.280,00
-
41.316,00
|
Coop.
2
Soci
22
Fatturato
118.596,00 |
|
Novara |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
1
1
1
2 |
326
49
22
18 |
1.834.240,00
4.060.416,00
4.446.619,00
143.127,00
|
Coop.
5
Soci
415
Fatturato
10.484.402,00 |
|
Torino |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
2
4
1
23 |
625
372
38
2.986 |
1.945.233,00
64.012.485,00
92.469,00
63.052.686,00
|
Coop.
30
Soci
4.021
Fatturato
129.102.873,00 |
|
Verbania |
-
Cantine Sociali
-
Caseo Latte
-
Ortofrutta
-
Altre Agricole |
-
1
-
- |
-
33
-
- |
-
1.948.619,00
-
-
|
Coop. 1
Soci
33
Fatturato
1.948.619,00 |
|
Totale |
|
215 |
23.484 |
506.758.780,00 |
|
Le cooperative operano nei seguenti comparti:
- valorizzazione,
trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli: settori lattiero
caseario, vitivinicolo, ortofrutticolo, cerealicolo, carni, floricolo, erbe
officinali, prodotti apicoli. Questo tipo di cooperativa è il più diffuso e
si occupa della trasformazione dei prodotti conferiti dai soci e della loro
commercializzazione, con lo scopo di eliminare ogni forma di intermediazione
ed attuare strategie più utili per una migliore collocazione del prodotto
sul mercato, garantendo così un'equa remunerazione, di solito al di sopra
dei prodotti di riferimento.
- servizi:
acquisto di mezzi tecnici, gestione di macchine agricole, assistenza tecnica
contabile ed amministrativa. In pratica forniscono ai soci servizi che il
singolo produttore non sarebbe in grado di predisporre o che comunque
otterrebbe ad un costo particolarmente elevato.
- produzione:
cooperative a conduzione associata, in cui i soci conferiscono i terreni e
provvedono a gestirli in comune, riducendo così i costi di produzione ed
ottenendo condizioni sociali migliori (possibilità di usufruire di periodi
di ferie ecc.) e maggiore specializzazione negli interventi. Allevamenti
sociali, in cui i soci conferiscono il bestiame e gli alimenti necessari per
il loro mantenimento, con una rilevante diminuzione dei costi.
- forestazione e
multifunzionalità: è il settore più giovane e con elevate prospettive di
sviluppo. Le imprese si occupano di manutenzione del verde, pulitura del
sottobosco, gestione forestale, ingegneria naturalistica, gestione biomasse.
Molta attenzione è dedicata alle nuove forme di imprenditorialità che
coniugano sul territorio le diverse funzioni dell'agricoltura.
La Federazione
Regionale opera in stretta sinergia con il
Consorzio GestCooper,
struttura a cui aderiscono attualmente 86 cooperative.
Il Presidente in
carica della Federazione eletto nell'assemblea del 20 febbraio 2004 è
Tommaso Mario Abrate, presidente della Coop. Piemonte Latte di Savigliano
(CN).
La segreteria della Federazione è svolta da Domenico Sorasio.
La sede è presso ConfCooperative Piemonte in corso Francia 9, a Torino.
Tel. 011/4343026 - Fax 011/4343253 - E-mail:
federagro@gestcooper.it
Link a
ConfCooperativePiemonte
Link a
ConfCooperative

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