Davide Viglino, componente Staff Gest Cooper

corks-640362_1920Vino e semplificazione: un binomio possibile
Testo Unico del Vino, ne parliamo con Davide Viglino

E’ da poco stato approvato in Senato in ultima lettura il Testo Unico del Vino che ha di fatto unificato le diverse norme che si riferivano al mondo vitivinicolo. Cerchiamo di capire, in estrema sintesi, che cosa cambia e quale giudizio danno le organizzazioni degli agricoltori di questo Testo.

Ne parliamo con Davide Viglino, componente staff Gest Cooper: “Il giudizio complessivo è molto positivo. Innanzitutto perché il documento è stato condiviso fin dall’inizio da tutti i componenti della filiera, dai gruppi parlamentari, dai funzionari e dunque è davvero la sintesi di tanti desiderata. In secondo luogo il giudizio è buono perché si ottiene una sostanziale semplificazione nella lettura e della comprensione della norma. Pensiamo che il TU raggruppa almeno quattro decreti, un paio di leggi e molto altro ancora. Adesso avere tutto in un unico testo permette una più facile comprensione e applicazione della normativa”.

Se dovessimo individuare le modifiche più salienti? “Oltre alla semplificazione, va sottolineata la dematerializzazione dei registri di cantina. Avremo registri telematici, tenuti sul portale del SIAN. Ci vorrà qualche tempo per il passaggio a questo sistema, ma ci saranno molte migliorie. Non ci sarà più bisogno di comunicazioni periodiche o di visite in loco per il recupero dei dati. Si potranno avere in tempo reale dati di produzione e molto altro. Dunque una maggiore visibilità dell’andamento del settore. 

Anche nei controlli ci sono novità significative. Avremo un unico registro, il RUCI. Da sempre lamentiamo che il carico burocratico per i controlli è eccessivo. Ci sono circa venti soggetti che potenzialmente possono fare visita alle aziende per le verifiche. Adesso, con questo registro, dovranno controllare che non vi siano già stati controlli sullo stesso argomento ed evitare così doppioni faticosi per le aziende. Inoltre è stata introdotta la possibilità della diffida: gli enti di controllo, qualora l’infrazione non sia particolarmente grave, daranno la possibilità, prima di segnalare l’anomalia, di sanare ed evitare di incorrere nella sanzione. C’è anche il ravvedimento operoso: laddove l’azienda si accorga di aver fatto un errore potrà autodenunciarsi, sanare l’errore e avere una sanzione pari a 1/5 della sanzione totale.”

Esempi concreti di quante migliorie sono state introdotte. E per concludere, altri aspetti generali del TU? “C’è una maggiore tutela delle denominazioni, anche con l’introduzione di un apposto articolo per la tutela dei vigneti ‘eroici’ e ‘storici’. Spesso questi vigneti sono nella aree marginali, dove operano maggiormente le nostre cooperative. E poi anche le novità introdotte nelle etichettature, con nuovi sistemi di comunicazione legate anche alla tecnologia, come il QR code, permetteranno una sempre maggiore promozione delle nostre denominazioni e un rapporto sempre più diretto e trasparente con i consumatori”